Studi e ricerche

OPG…OPG… La disumanizzazione dell’essere umano

Giovanni Giusto
15 Novembre 2013
2 commenti
OPG…OPG… La disumanizzazione dell’essere umano

6. RICERCA SULLE DONNE INTERNATE NELL’OPG DI CASTIGLIONE DELLE STIVIERE

6.1  INTRODUZIONE

 

L’ OPG di Castiglione delle Stiviere è l’unico in Italia ad ospitare anche donne.

A partire da questa eccezione  è nata la mia curiosità  di conoscere chi fossero le donne internate e quali le ragioni della loro presenza in questa struttura.

Comunicai il mio interesse al Prof. Freilone, docente dell’Università degli Studi di Torino e considerammo insieme l’idea di svolgere una ricerca.

Iniziai a prendere contatti con il direttore amministrativo dell’O.P.G.,  il Dott. Caltagirone, per sapere se fosse stato possibile recarmi presso di loro per svolgere una tesi di ricerca sulle donne internate.

Dopo aver ottenuto i permessi dal direttore dell’ O.P.G., il Prof. Calogero e  aver delineato gli obiettivi dello studio mi sono recata personalmente all’istituto.

6.2  SCOPO

 

Gli obiettivi primari della ricerca, sono stati rivolti ad  indagare, qual è la diagnosi clinica e il tipo di reato maggiormente riscontrabile nella popolazione internata delle donne dell’OPG di Castiglione delle Stiviere, considerando il quinquennio dal 2005 al 2009, dopo  la sentenza n° 9163 della Corte di Cassazione sui disturbi di personalità.

 

6.3  METODO

 

L’analisi è stata svolta attraverso la consultazione dei fascicoli relativi ad ogni internata, situati nell’archivio dell’O.P.G.

I fascicoli contengono:

  • la CARTELLA PERSONALE;
  • la CARTELLA SANITARIA ;
  • la CARTELLA  DEI SERVIZI SOCIALI.

All’interno della CARTELLA PERSONALE sono presenti:

– PERIZIA PSICHIATRICA;

– DOCUMENTI GIURIDICI;

– TELEFONATE – COLLOQUI;

– VARIE;

– PIANI DI TRATTAMENTO.

È importante sottolineare le difficoltà affrontate nel recuperare i dati in cartella, poiché molto spesso non erano presenti le perizie psichiatriche, dalle quali era possibile attraverso l’anamnesi, recuperare informazioni preziose ai fini dello studio.

Nel momento in cui si presentava tale problematica rintracciavo gli elementi dai documenti disponibili, spesso cercando di decifrare la scrittura dei professionisti relativa al diario clinico.

Le informazioni relative alla professione e alla religione sono state rinvenute solo per un numero esiguo di internate, per quanto riguarda la professione 56 su 96 casi, mentre per la religione 18 su 96 casi , non è stato quindi possibili indagare queste  aree.

6.4  CAMPIONE

 

Nel presente studio il campione è costituito da 96 internate, selezionate nell’arco temporale dal 2005 al 2009, per mezzo dei tabulati delle dimissioni riguardanti gli stessi anni.

Dai tabulati delle dimissioni ho preso in esame le donne inviate in OPG secondo una posizione giuridica particolare:

 

  • PROSCIOLTI

(Art. 222 c.p.)

  • ASSEGNAZIONE A CASA DI CURA E CUSTODIA

(Art. 219 c.p.)

 

  • APPLICAZIONE PROVVISORIA MISURE SICUREZZA

(Art. 206 c.p. – 312, 313 c.p.p.).

Nel 2005 le donne dimesse sono state 62 e i casi analizzati 13; nel 2006 le donne dimesse 50 e i casi analizzati 16; nel 2007 le dimesse sono state 35 e i casi analizzati 16; nel 2008 le dimesse sono state 52  e i casi analizzati 25; nel 2009 le donne dimesse sono state 49 e i casi analizzati 26.

I casi sono stati studiati indagando le seguenti aree: SOCIO-ANAGRAFICA, GIURIDICA – GIUDIZIARIA, DISTURBI E CARCERAZIONE IN FAMIGLIA, CLINICA.

AREA SOCIO- ANAGRAFICA

Le tabelle che seguono riguardano i dati socio-anagrafici delle internate raccolti per:

COMUNE DI NASCITA;

ETÁ ALL’ARRESTO;

COMUNE DI RESIDENZA;

STATO CIVILE;

GRADO DI ISTRUZIONE;

FIGLI.

COMUNE DI NASCITA

 

LUOGO DI NASCITA

 

2005

2006

2007

2008

2009

TOTALE

Nord

5

4

3

14

5

31

Centro

1

4

5

6

3

19

Sud

4

2

3

1

8

18

Isole

1

4

2

3

6

16

Estero

2

2

3

1

4

12

TOTALE

13

16

16

25

26

96

Il 36% delle donne internate (31 casi su 96) è nata al nord Italia, il 20% (19 casi su 96) al centro, il 19% (18 casi su 96) al sud, il 17% (16 casi su 96) nelle isole e il 13% (12 casi su 96) all’estero. La situazione cambia se consideriamo insieme il sud Italia e le isole raggiungendo il 36% (34 su 96).

ETÁ ALL’ARRESTO

 

ETÁ

2005

2006

2007

2008

2009

TOTALE

D.S.

44,2

40,25

41,37

40,56

42,15

41,706

1,578236

 

L’età media delle internate all’arresto è di 41,7 anni con una deviazione standard di 1,57.

COMUNE DI RESIDENZA

 

COMUNE DI RESIDENZA

 

2005

2006

2007

2008

2009

TOTALE

Nord

7

5

5

15

10

42

Centro

1

4

6

5

6

22

Sud

3

2

3

1

6

15

Isole

2

5

2

4

3

16

s.f.d

0

0

0

0

1

1

TOTALE

13

16

16

25

26

96

 

I residenti al nord costituiscono il 43% (42 casi su 96), i residenti nelle isole 17% (16 casi su 96) e al sud 16% (16 casi su 96) insieme giungono ad il 33% (31 casi su 96), segue il centro con il 22% (22 casi su 96) ed infine l’1% (1 caso su 96), la senza fissa dimora (s.f.d.) si riferisce ad una donna proveniente da Genova.

 

STATO CIVILE

 

STATO CIVILE

 

2005

2006

2007

2008

2009

TOTALE

Nubile

3

8

7

12

11

41

Coniugata

4

3

3

3

8

21

Separata

2

4

2

7

4

19

Divorziata

1

0

2

0

2

5

Vedova

3

1

2

3

1

10

TOTALE

13

16

16

25

26

96

Relativamente allo stato civile delle internate, la maggior parte, il 43% (41 casi su 96), risulta nubile. Il 22% (21 casi su 96) è coniugato, il 20% (19 casi su 96) separata, il 10% (10 casi su 96) vedova. Per quanto riguarda le vedove bisogna segnalare come 5 casi su 10 siano responsabili della loro vedovanza e sono state inviate in O.P.G. per un proscioglimento della pena per uxoricidio, ed infine il 5% (5 casi su 96) divorziata.

GRADO DI ISTRUZIONE

 

GRADO DI ISTRUZIONE

 

2005

2006

2007

2008

2009

TOTALE

elementare

5

6

1

4

4

20

Medie

5

4

5

7

12

33

Superiori

0

2

7

10

3

22

Laurea

0

2

1

2

1

6

n.c.

0

1

1

0

5

7

non presente

3

1

1

2

1

8

TOTALE

13

16

16

25

26

96

La percentuale maggiore delle internate, il 35% (33 su 96 casi) ha concluso la scuola dell’obbligo, il 23% (22 casi su 96) ha svolto gli studi superiori, il 21% (20 casi su 96) ha terminato la scuola elementare, il 6% (6 casi su 96) ha conseguito la laurea, per l’8% (8 casi su 96) il dato non era presente in cartella ed infine il 7% (7 casi su 96) sono stati definiti come non classificabili.

FIGLI

FIGLI

2005

2006

2007

2008

2009

TOTALE
Si

9

8

8

9

12

46

No

4

8

8

16

14

50

TOTALE

13

16

16

25

26

96

 

La percentuale di donne senza figli 52% (50 su 96) si diversifica in modo esiguo dalle donne madri con il 48% (46 su 96).

 


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2 risposte.

  1. Alfio ha detto:

    Soffro di disturbi bipolari e a causa di questi disturbi sono stato denunciato per atti persecutori e lesioni personali. Io non ricordo la vicenda ma cosa può accadere in fase processuale?

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