Studi e ricerche

OPG…OPG… La disumanizzazione dell’essere umano

Giovanni Giusto
15 Novembre 2013
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OPG…OPG… La disumanizzazione dell’essere umano

5.8 COMPOSIZIONE DEL PERSONALE

 

L’OPG di Castiglione delle Stiviere, in quanto presidio ospedaliero dell’Azienda “Carlo Poma” di Mantova, non annovera in ruolo personale dell’Amministrazione penitenziaria.

I bisogni di cura dei ricoverati, comprese le patologie organiche, sono prioritariamente soddisfatti dal personale medico della struttura. I ricoverati possono comunque beneficiare di un pool di specialisti ambulatoriali esterni all’OPG. La diagnostica strumentale e le patologie da curare in costanza di ricovero extra OPG sono affrontate nel presidio  ospedaliero cittadino di Castiglione delle Stiviere e/o presso l’ospedale civile di Mantova (30 km circa).

Il presidio OPG è ripartito in tre grandi centri di responsabilità ed suddiviso in tre strutture complesse, tre strutture semplici ed una ad alta professionalità.

  1. 1.   STRUTTURA COMPLESSA “DIREZIONE OPG”
  2. 2.   STRUTTURA COMPLESSA “GIUDIZIARIA FEMMINILE”
  3. 3.   STRUTTURA COMPLESSA “GIUDIZIARIA MASCHILE”

 

  1. 1.   STRUTTURA COMPLESSA DIREZIONE OPG

RESPONSABILE IL DIRETTORE DI PRESIDIO OPG – MEDICO PSICHIATRA DIRIGENTE DI STRUTTURA COMPLESSA

La struttura complessa DIREZIONE OPG sovrintende e coordina l’attività clinico, assistenziale, riabilitativa e psichiatrico forense dell’intero istituto, oltre che essere preposta a dettare gli assetti organizzativi e gestionali in accordo con le linee strategiche della Direzione generale dell’azienda ospedaliera “Carlo Poma” di Mantova.

Rappresenta il presidio OPG nei confronti del Ministero della Giustizia e dell’autorità giudiziaria.

Garantisce le finalità dei programmi trattamentali nelle aree previste dal decreto presidenziale n. 230, 30 giugno 2000, recepite dalla Convenzione (istruzione, formazione professionale, lavoro, religione, attività ricreative sportive), attraverso il funzionamento della struttura semplice di coordinamento denominata STRUTTURA SEMPLICE “AREA INTEGRATA DEL TRATTAMENTO.

RESPONSABILE: MEDICO PSICHIATRA RESPONSABILE DI STRUTTURA SEMPLICE

E’ coordinata da uno psichiatra e si avvale del personale sanitario e tecnico secondo un’organizzazione del lavoro flessibile, finalizzata a favorire la costanza della relazione d’aiuto, senza l’alternanza ciclica del lavoro svolto per turni diurni e notturni. Si avvale inoltre di esperti nella formazione professionale, disponibili sulla base di una convenzione ENAIP e OPG, di esperti in attività motorie, di una insegnante di storia dell’arte responsabile dell’atelier di pittura.

Inoltre la realizzazione degli interventi di trattamento nell’area dell’istruzione scolastica è realizzata grazie ad accordi tra la Direzione didattica di Castelgoffredo di Mantova e dell’OPG.

La conduzione dei piani di studio è affidata ad un’insegnante di ruolo, dipendente del complesso scolastico di zona, la quale si avvale di insegnanti collaboratori per i corsi tematici. Un educatore OPG svolge un ruolo di interfaccia tra i reparti (equipe sanitarie), gli operatori OPG assegnati al polo scuola e gli insegnanti della direzione didattica. Sono previste riunioni di progettazione e verifica ogni 15 giorni.

La struttura semplice “Area Integrata del Trattamento”è gerarchicamente dipendente dalla DIREZIONE OPG, ma funzionalmente interrelata con le altre strutture complesse e strutture semplici dell’istituto, al fine di garantire progetti di trattamento personalizzati, anche in funzione dell’espletamento dell’Osservazione scientifica della personalità, di cui agli articoli 5 e 6 della Convenzione.

Sviluppa processi di appropriato utilizzo delle risorse umane, strumentali e strutturali OPG, dedicate alla formazione scolastica, alla formazione professionale, all’attività sportiva, all’attività ludico-ricreativa ed artistica.

Sviluppa processi  di messa in rete e sinergie tra le risorse professionali aziendali, le risorse professionali esterne (ENAIP, DIREZIONE DIDATTICA, CASA DEL GIOVANE) ed il volontario locale (cooperative, ONLUS La Luna, ONLUS Alce in Rosso). Promuove i rapporti con le autonomie locali (Comuni, Provincia) per consentire facilitazioni economiche ed opportunità di risocializzazione ed inserimento lavorativo dei pazienti.

La struttura semplice “Area Integrata del Trattamento” è situata nello stabile “Virgilio” e dello spazio diurno contiguo denominato “Servizio di Continuità Riabilitativa” (SCR) già in funzione a partire dal 2000, quale sperimentazione di riabilitazione psicosociale avanzata, sul modello della CASA FAMIGLIA, integrata con i corsi di formazione professionale e l’inserimento lavorativo, dedicata a 18 pazienti di ambo i sessi per cinque giorni alla settimana.

2. STRUTTURA COMPLESSA GIUDIZIARIA MASCHILE

RESPONSABILE UN MEDICO PSICHIATRA DIRIGENTE DI STRUTTURA COMPLESSA

 

La struttura complessa maschile possiede una dotazione di circa cento posti letto, dislocati su due distinti stabili, denominati “Aquarius” e “Virgilio” e realizza una omogeneità di processi funzionali legati ai bisogni comuni della popolazione in carico.

La sua attività si sviluppa su due assi:

– FUNZIONE CLINICO ASSISTENZIALE E RIABILITAZIONE

Assistenza delle patologie psichiatriche, alla base del reato e della pericolosità sociale; assistenza patologie organiche; diagnostica e clinica strumentale, psicodiagnostica, terapia psicofarmacologica e psicoterapia.

Inoltre svolge attività: psicoeducazione, ergoterapia, ludoterapia. Mantiene i rapporti con i familiari, coinvolgendoli in tutte le fasi dei progetti interni ed esterni. Coinvolgimento e mantenimento dei rapporti con i vari DSM territoriali per la presa in carico dei pazienti alla dimissione.

– FUNZIONE PSICHIATRICO FORENSE

  • Relazione tecniche riesame pericolosità sociale
  • Relazioni tecniche licenze
    • Relazioni con UEPE (Uffici Esecuzioni Penali Esterne) dei vari Tribunali.

La Struttura Complessa GIUDIZIARIO MASCHILE si articola in due strutture semplici AQUARIUS e VIRGILIO, caratterizzate da:

  • specificità strutturale (ciascuna è dislocata in un proprio stabile);
  • omogeneità rispetto a specifici bisogni ;
  • forte interrelazione con la struttura complessa di appartenenza.

STRUTTURA SEMPLICE “AQUARIUS

UNITA’ DI ACCETTAZIONE, VALUTAZIONE, RIABILITAZIONE E DIMISSIONE A MEDIO-TERMINE.

RESPONSABILE: MEDICO PSICHIATRA DIRIGENTE DI STRUTTURA SEMPLICE COADIUVATO DA UN ALTRO DIRIGENTE MEDICO PSICHIATRA.

La struttura semplice “Aquarius”:

  • realizza processi funzionali di accettazione nuovi ingressi;
  • valutazione delle condizioni generali di salute;
  • valutazione del grado di disabilità psicosociale e delle abilità residue.

E’ divisa in due sub-unità che fanno riferimento a due medici psichiatri, di cui uno è responsabile della struttura semplice.

Il Dirigente medico psichiatra:

  • verifica le relazioni con la rete famigliare e con le risorse territoriali a disposizione;
  • elabora progetti di presa in carico, con riferimento al mix di strategie da adottare (uso di farmaci, programmi psicoterapeutici, psicoeducazionali, lavoro di gruppo);
  • individua l’approccio di riabilitazione psichiatrica quanto più possibile personalizzato.

Stabilisce infine, dopo un congruo periodo di osservazione ed in collaborazione con le altre risorse professionali e dirigenziali della Unità Operativa GIUDIZIARIO MASCHILE  e della struttura semplice di coordinamento AREA INTEGRATA DEL TRATTAMENTO, il percorso di cura e di trattamento, ai sensi degli articoli 5 e 6 della Convenzione, in rapporto alla compatibilità tra i bisogni bio-psico-sociali del paziente e l’offerta di cura e trattamento dell’OPG.

Il Dirigente medico responsabile:

1.coordina il lavoro di equipe multi disciplinare composta da medico, psicologo, assistente sociale, educatore, coordinatore infermieristico;

2.sovrintende l’utilizzo delle risorse umane e strumentali dedicate alle seguenti funzioni:

a)accettazione dei soggetti maschi;

b)      valutazione dei nuovi ingressi, con riferimento al grado di disabilità psicosociale e delle abilità residue;

3.progettazione del percorso riabilitativo trattamentale con eventuale affidamento del paziente ad altra equipe OPG, in rapporto alla compatibilità tra i bisogni bio-psico-sociali individuati nel paziente durante il preventivo periodo di valutazione ed il ventaglio di cura e trattamento riabilitativo offerto dalle diverse organizzazioni OPG.

4.riabilitazione psicosociale in funzione della cessazione della pericolosità per quegli individui per i quali è prevedibile una dimissione a medio termine.

5.cura i pazienti con una storia giudiziaria  con recidiva di reato, soggetti con inadeguato sostegno della rete famigliare, grave disabilità sociale, soggetti con età superiore a 45 anni, portatori di handicap e/o gravi patologie organiche.

Il percorso terapeutico e riabilitativo concepito in relazione ad una dimissione a medio termine finalizzato, per lo più, a creare le condizioni per l’inserimento con successo (senza recidiva di reato e con continuità di cura) in struttura psichiatrica protetta e/o RSA.

 

 

STRUTTURA SEMPLICE “VIRGILIO” 

UNITA’ DI RIABILITAZIONE E DIMISSIONE A BREVE TERMINE

RESPONSABILE MEDICO PSICHIATRA DIRIGENTE DI STRUTTURA SEMPLICE

La struttura semplice “VIRGILIO” è dedicata alla cura, assistenza e riabilitazione di pazienti per i quali è prevedibile una dimissione a breve termine.

E’ divisa in due sub-unità che fanno riferimento a due medici psichiatri, di cui uno è responsabile della struttura semplice.

Il Dirigente medico psichiatra collabora con le altre risorse professionali e dirigenziali della Struttura Complessa GIUDIZIARIO MASCHILE e della struttura semplice di coordinamento AREA INTEGRATA DEL TRATTAMENTO per calibrare il percorso di cura in rapporto alla compatibilità tra i bisogni bio-psico-sociali del paziente e l’offerta di cura e trattamento individualizzato dell’OPG.

Il responsabile coordina il lavoro dell’equipe multi disciplinare e sovrintende l’utilizzo delle risorse umane e strumentali dedicata alla seguente funzione: riabilitazione psicosociale intensiva in funzione della cessazione della pericolosità per quegli individui per i quali è prevedibile una dimissione a breve termine.

Questa struttura si rivolge a soggetti giovani (25-40 anni), che hanno mantenuto:

  • elevate abilità psicosociali e lavorative,
  • buona la rete delle relazioni famigliari;
  • discreto compenso clinico durante il periodo di valutazione effettuata presso la struttura semplice “Aquarius – Unità di Accettazione, Valutazione e Riabilitazione”.

Il percorso terapeutico e riabilitativo concepito in relazione ad una dimissione a breve termine è finalizzato, per lo più, a rinforzare l’autonomia nella gestione dei propri spazi di vita, secondo un’organizzazione della quotidianità dedicata alla frequenza continuativa e monitorata di attività ergoterapiche, di attività formative, attività ludiche e ricreative.

Sono possibili inserimenti al lavoro esterno (legge 354/75 e DPR 230/2000), fino al regime di semilibertà. In sintesi la struttura semplice “Virgilio”- Unità di Riabilitazione e Dimissione a breve termine” è dedicata al raggiungimento di una riduzione della pericolosità sociale con la possibilità di ottenere dimissione al proprio domicilio e nel proprio contesto famigliare d’origine.

3. STRUTTURA COMPLESSA GIUDIZIARIA FEMMINILE

RESPONSABILE UN MEDICO PSICHIATRA DIRIGENTE DI STRUTTURA COMPLESSA

 

La struttura complessa femminile possiede una dotazione di 95 posti letto, dislocati su due distinti stabili, denominati “ARCOBALENO” e “MORELLI” e realizza una omogeneità di processi funzionali legati ai bisogni comuni della popolazione in carico, così di seguito rappresentati:

– FUNZIONE CLINICO ASSISTENZIALE E RIABILITAZIONE:

  • assistenza delle patologie psichiatriche, alla base del reato e della pericolosità sociale;
  • assistenza patologie organiche;
    • diagnostica e clinica strumentale, psicodiagnostica, terapia psicofarmacologica e psicoterapia.

Inoltre svolge attività:

  • psicoeducazione,
  • ergoterapia;
  • ludoterapia;
    • mantiene i rapporti con i familiari, coinvolgendoli in tutte le fasi dei progetti interni ed esterni;
    • coinvolgimento e mantenimento dei rapporti con vari DSM territoriali per la presa in carico dei pazienti alla dimissione.

– FUNZIONE PSICHIATRICO FORENSE

  • Relazione tecniche riesame pericolosità sociale;
  • Relazioni tecniche licenze,
  • Relazioni per UEPE (Uffici Esecuzioni Penali Esterne) dei vari Tribunali e Relazioni tecniche al termine dell’osservazione psichiatrica cui all’art. 112 del DPR 230/2000.

La struttura complessa GIUDIZIARIO FEMMINILE si articola:

1.in una struttura semplice ARCOBALENO, caratterizzata da: specificità strutturale (è dislocata in un proprio stabile, denominato ARCOBALENO); omogeneità rispetto agli specifici bisogni dei pazienti di sesso femminile; forte interrelazione verticale con la struttura verticale con la struttura complessa di appartenenza.

2.stabile MORELLI per l’espletamento dell’osservazione psichiatrica femminile.

STRUTTURA SEMPLICE “ARCOBALENO”

UNITA’ DI ACCETTAZIONE, VALUTAZIONE E RIABILITAZIONE

RESPONSABILE MEDICO PSICHIATRA DIRIGENTE DI STRUTTURA SEMPLICE COADIUVATO DA ALTRI 2 PSICHIATRA DIRIGENTI MEDICI

La struttura semplice “Arcobaleno”-Unità di Accettazione, Valutazione e Riabilitazione”, dotata nel complesso di circa 55 posti letto, provvede all’accettazione nuovi ingressi, valutazione delle condizioni generali di salute, valutazione del grado di disabilità psicosociale e delle abilità residue. E’ divisa in tre sub-unità che fanno riferimento a tre medici psichiatri, di cui uno è responsabile della struttura semplice.

Il Dirigente medico psichiatra:

  • verifica le relazioni con la rete famigliare e con le risorse territoriali a disposizione;
  • elabora il progetto di presa in carico, con riferimento al mix di strategie da adottare (uso farmaci, programmi psicoterapeutici, psicoeducazionali, lavoro di gruppo);
  • individua l’approccio di riabilitazione psichiatrica quanto più possibile personalizzato.

Stabilisce infine, dopo un congruo periodo di osservazione ed in collaborazione con le altre risorse professionali e dirigenziali della Unità Operativa GIUDIZIARIO FEMMINILE  e della struttura semplice di coordinamento AREA INTEGRATA DEL TRATTAMENTO, il percorso di cura e di trattamento, ai sensi degli articoli 5 e 6 della Convenzione, in rapporto alla compatibilità tra i bisogni bio-psico-sociali del paziente e l’offerta di cura e trattamento dell’OPG.

Il Dirigente medico responsabile:

1.coordina il lavoro di equipe multi disciplinare composta da medico, psicologo, assistente sociale, educatore, coordinatore infermieristico;

2.sovrintende l’utilizzo delle risorse umane e strumentali dedicate alle seguenti funzioni:

a. accettazione di soggetti femmine;

b.valutazione dei nuovi ingressi, con riferimento al grado di disabilità psicosociale e delle abilità residue;

3.progettazione del percorso riabilitativo trattamentale con eventuale affidamento del paziente ad altra equipe OPG, in rapporto alla compatibilità tra i bisogni bio-psico-sociali individuati nel paziente durante il preventivo periodo di valutazione ed il ventaglio di cura e trattamento riabilitativo offerto dalle diverse organizzazioni OPG.

Il Dirigente medico responsabile, in collaborazione con il Direttore della Struttura Complessa GIUDIZIARIO FEMMINILE, assicura assetti organizzativi e piani di lavoro delle risorse umane funzionali alla comunità di circa 20 posti letto, denominata EDERA, organizzata su modelli di riabilitazione psicosociale avanzati, del tipo CASA FAMIGLIA, mirati al raggiungimento di standard di autonomia delle pazienti in grado di assicurare una dimissione a breve termine. La sezione EDERA accoglie in prevalenza donne che hanno compiuto reati nel nucleo famigliare. E’ organizzata strutturalmente anche per favorire le visite dei parenti in un contesto di maggiore familiarità, nel rispetto di regole di comportamento che le pazienti hanno contribuito a formalizzare e a fare rispettare tra i congiunti e tra loro stesse.

La dimissione a breve termine è prevedibile, a prescindere dalla gravità del reato commesso, per soggetti femmine, che hanno mantenuto:

  • elevate abilità psicosociali e lavorative;
    • buona la rete delle relazioni famigliari;
    • discreto compenso clinico durante il periodo di valutazione e per la durata del programma di cura.

Il percorso terapeutico e riabilitativo concepito in relazione ad una dimissione a breve termine è finalizzato, per lo più, a rinforzare l’autonomia nella gestione dei propri spazi di vita, secondo una organizzazione della quotidianità dedicata alla frequenza continuativa e monitorata di attività ergoterapetiche, di attività formative, attività ludiche e ricreative.

Sono possibili inserimenti al lavoro esterno (legge 354/75 e DPR 230/2000), fino al regime di semilibertà.

UNITA’ DI OSSERVAZIONE FEMMINILE “MORELLI”

RESPONSABILE UN MEDICO PSICHIATRA DIRIGENTE AD ALTA PROFESSIONALITA’

La struttura complessa GIUDIZIARIO FEMMINILE è costituita inoltre di un separato stabile, denominato MORELLI, riservato per garantire l’alto turn over di soggetti di sesso femminile, inviati in OPG dalle carceri per espletare la funzione di Accertamento dell’infermità psichica del condannato/imputato (articolo 112 DPR 230/2000).

Questa struttura è organizzata per fornire il mix di prestazioni sanitarie in urgenza, di strategie di intervento richieste dalle carceri, con particolare riferimento alle competenze psichiatrico forensi e criminologiche, oltre che alle competenze, in capo alla professione infermieristica, necessarie per gestire “il disagio carcerario”, sia in termini di bisogni emotivi sia in termini di bisogni strettamente assistenziali, quali quelli espressi da donne detenute in ragione di reati connessi con il mondo della tossicodipendenza.

Schematizzando:

VIRGILIO – maschile: presenze al 4 dicembre 2009: 55 (presenze aprile 2007: 47)

I 55 posti letto costituiscono per il reparto un valore limite; 27 bagni-docce.

Piano Terra: studi medici, sala pranzo, cucina pazienti, cucina infermieri, sala giochi.

Iº piano – camere di degenza, sala TV, sala fumo. Le camere sono da 2 fino a 5 posti letto. Una stanza isolamento al piano terra e una al primo piano.

AQUARIUS  – maschile: presenze al 4 dicembre 2009: 72 (presenze aprile 2007: 59) . In questo reparto si sperimenta una relativa apertura e con 72 posti letto occupati si è al limite delle possibilità ricettive. 27 i bagni-docce disponibili.

Piano Terra: studi medici e locali per le attività in comune e ricreative.

Iº piano – 3 zone (rossa, azzurra e verde): nella zona rossa si trovano i pazienti che hanno bisogno di maggiore assistenza; nelle stanze, con bagno interno, si hanno anche 5-6 letti. Nella zona verde si concentrano i pazienti che hanno raggiunto una maggiore autonomia e sono in grado di autogestirsi: in questa zona le stanze (con bagno) hanno 2 letti. La sala fumo del primo piano è accessibile (e intensamente usata) anche di notte. La zona azzurra è intermedia e ospita i pazienti che hanno alle spalle la fase di inserimento e di maggiore difficoltà e che stanno sperimentando forme di maggiore autonomia proiettate verso la zona verde e le attività riabilitative più responsabilizzanti.

3 stanze di isolamento con possibilità di  controllo a vista e attraverso videocamera.

MORELLI – femminile:  presenze al 4 dicembre 2009: 30 (presenze aprile 2007: 26). È il reparto destinato all’osservazione e vi si pratica una maggiore chiusura. Il numero massimo di posti letto 37. Due piani con sottopiano con il salone fumo. Piano Terra: stanze adibite agli studi medici e  alle attività in comune e ricreative; primo piano destinato alle stanze di degenza.

Le stanze sono una di 6 posti letto, le altre hanno da uno a quattro posti letto; 13 hanno bagno e doccia in camera: per le altre i servizi sono adiacenti. Ci sono due stanze di isolamento (con 1 posto letto per stanza) dotate di bagno con doccia; osservazione a vista da parte della adiacente postazione infermieristica.

ARCOBALENO – femminile: presenze a 4 dicembre 2009: 55 (presenze aprile 2007: 59). Numero massimo di posti letto: 60. Il reparto ospita in maggioranza pazienti “prosciolte”.

Ha un solo piano con quattro sezioni, due delle quali (Rosa e Mimosa) ospitano pazienti che hanno bisogno di maggiore controllo (usano, per esempio, oggetti di plastica piuttosto che di vetro). Le altre due sezioni (Fiordaliso ed Edera) ospitano i casi avviati verso forme di maggiore autonomia. Diverse pazienti sono integrate nelle attività della comunità diurna del SCR. Le stanze sono a 2-3 letti; 18 con bagni-doccia. È il reparto più curato dalle stesse pazienti, con molte stanze accuratamente personalizzate. È attiva una lavanderia.


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2 risposte.

  1. Alfio ha detto:

    Soffro di disturbi bipolari e a causa di questi disturbi sono stato denunciato per atti persecutori e lesioni personali. Io non ricordo la vicenda ma cosa può accadere in fase processuale?

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