Le nuove molteplici forme della sofferenza psichica nei giovani, l’insufficiente spesa pubblica per la salute mentale italiana, la legislazione in materia di TSO, il problema degli autori di reato, le relazioni morbose e i femminicidi, le contenzioni nei servizi psichiatrici di emergenza, il costo della salute mentale residenziale, i traumi legati alle migrazioni e alle guerre, la crisi economica globale e gli effetti sulla depressione.
Queste parole chiave ricorrono come grandi questioni problematiche della salute mentale italiana e come ogni anno attraversano, con diverse angolazioni, la selezione dei film in concorso a Lo Spiraglio.
Sono invece poco presenti altri aspetti, che guardano ai nostri temi in chiave più positiva.
Tra questi abbiamo messo a fuoco un tema e gli abbiamo dedicato l’apertura di questa nuova edizione del filmfestival. La scelta nasce dalla nostra esperienza. In quasi due decadi di lavoro di questo evento abbiamo sperimentato la grande forza positiva che portano persone che vivono il dramma di un disturbo psichico grave. Persone che altrimenti sarebbero isolate e lontane dalla società e dalle relazioni tornano attive grazie ad un costante lavoro riabilitativo di gruppo, mettono in gioco le proprie capacità e partecipano ai processi di cura di altre persone che si stanno curando.
Nel mondo la voce di questi grandi esperti, che hanno vissuto in prima persona la sofferenza psichica, è tenuta in grande considerazione e ha un ruolo per orientare le scelte cliniche e organizzative. In Italia queste voci si sentono poco. È a questo tema di fondo che dedichiamo questa edizione de Lo Spiraglio, cercando ancora una volta di fare passare, soprattutto grazie al cinema e alle sue storie, la luce attraverso le crepe.



