Per questo articolo ho scelto volutamente un titolo un po’ “piazzaro”, non me ne volete.
Poteva essere un trattatello con diverse citazioni di importanti autori che hanno approfondito il tema dell’espressione di opinioni in ambito sociologico e psicologico. Esprimere un’opinione, sia essa conforme o difforme, ci salva dall’isolamento e rafforza il concetto di classe o di élite, anche tramite l’odio e il dissenso. I festeggiamenti del 25 aprile hanno reso evidente in particolare quest’ultimo fenomeno con tutto ciò che ne è conseguito.
I numeri dell’adunata genovese degli alpini sono oggettivamente imponenti, 80mila sono stati a sfilare per le strade della città, 400mila persone l’afflusso complessivo. Vale la pena chiedersi come una categoria – si può definire professionale? – riesca a riunire così tanti partecipanti ogni anno.
Svincolarsi dal dibattito politico, considerati i mezzi di comunicazione attuali, è diventato sempre più difficile, come resistere a velleità esibizioniste che gli stessi media permettono, rendendo virali le opinioni più estreme o “virtuose”. Sostengo, però, che il motivo di tali numeri esorbitanti sia proprio la capacità di essersi tenuti fuori dal dibattito politico, divisivo per definizione.
A ben vedere un tentativo di “politicizzazione” dell’evento c’è stato, in particolare uno scambio tra Liguria Pride e gruppi di centrodestra basato sul fatto che gli alpini sono effettivamente un corpo militare prevalentemente maschile, ma non ha attecchito, in quanto è mancata una risposta ufficiale dei diretti interessati.
Giunti alla fine del weekend, quindi, pare che i valori che lo abbiano sostenuto sono il consumo ingente di bevande alcoliche, musica (tradizionale e moderna) e una buona dose di casino per le strade del nostro centro storico, che, si voglia per la secolare esperienza in fatto di “vizi” di ogni sorta, è sopravvissuto senza grossi danni. Evidentemente questi elementi funzionano a più livelli, si può dire che siano transnosografici – o transpolitici o ancora meglio transclassisti -.
Per concludere, gli alpini sono di destra o di sinistra?
Sinceramente ancora non l’ho capito. Nel dubbio, ci vediamo prossimamente al raduno dei professionisti della salute mentale…. sempre che riusciamo a metterlo su.



