Aggiungo io: cronaca di un fallimento. Se uno Stato assiste senza reagire ad un simile disastro, vuol dire che ha fallito l’essenza della sua esistenza, cioè della ragione per cui esiste. Come accennato nell’articolo, un…
Il 6 ottobre 2026 la commissione diritti umani del Senato ha approvato all'unanimità una Risoluzione allegata in materia di contenzioni. E’ quindi da rimarcare positivamente che si sia affrontato il tema e che all’unanimità sia…
Ci risiamo. Purtroppo ancora una volta abbiamo assistito a un atto di violenza apparentemente insensato all'interno di una scuola, con uno studente che ha aggredito con l'intenzione di uccidere una docente. Non è la prima…
Freud, nell' ultimo capitolo dell' Interpretazione dei Sogni, riporta un sogno di un suo paziente. Un padre veglia la salma del figlioletto, in una stanza attigua, affidando il corpo a un vecchio guardiano. Stanco, il…
Il Rapporto Salute Mentale 2024 del Ministero della Salute (di seguito Rapporto) fornisce dati importanti per comprendere la situazione della salute mentale nel nostro Paese e nelle diverse Regioni. Nel presente contributo vengono messi a…
A fine novembre 2025, i detenuti presenti nelle carceri italiane erano 63.868 e al 31 dicembre i decessi complessivi registrati sono stati 241, di cui 80 suicidi. Due di questi hanno riguardato persone ospiti delle…
L’idea che mi ha portato a questo articolo nasce da un’osservazione importante: ho notato un cambiamento significativo nel modo in cui le persone si relazionano tra loro e gestiscono la propria esposizione sociale, fenomeno diventato…
Nel contesto di un lutto non elaborato, la psicoterapia si configura come lo strumento più prezioso per muoversi all’interno del mondo psichico del luttante. La prospettiva intersoggettiva ha ridefinito l’immagine del trattamento terapeutico, concependo il…
Leggendo l’articolo del Prof. Peciccia sull’ intelligenza artificiale, ho pesato di realizzare questa storia, di una pagina, basandomi sia sull’articolo che sul racconto “Ricordiamo per voi” di Philip K. Dick.
L’opera “oltre la tempesta” narra, tramite il medium del fumetto, dell’attività omonima organizzata tra le venticinque strutture dell’ l’intero raggruppamento, durante il periodo del lock down dovuto alla pandemia provocata dal virus Covid 19.
Breve storia basata su un paziente inserito presso la struttura "Villa Perla" (Residenza per Disabili, Ge). Vengono prese in analisi le strategie di comunicazione che l'ospite mette in atto nei confronti degli operatori.
Interessante l’intervento di Anna Bonfanti. Mi limito soltanto ad evidenziare un passo del commento che ha ingenerato in me qualche perplessità (ma mi scuso anticipatamente qualora avessi male interpretato) laddove si dice che “…la scienza è imperfetta, ha per esempio proliferato nei totalitarismi (vedi teoria darwiniana della selezione naturale e liberismo selvaggio)”. Comunque sia, a scanso di equivoci, mi preme sottolineare che non è la “teoria darwiniana della selezione naturale” in sé ad essere totalitaria, ovviamente, ma forse sono certi totalitarismi che si sono appropriati indegnamente della teoria darwiniana per giustificare ideologicamente le differenze di classe sociale o la presunta superiorità di un popolo rispetto ad un altro o per difendere radicalmente il laissez faire e opporsi agli interventi pubblici in economia diretti a “salvare dall’estinzione gli individui incapaci dell’autodisciplina necessaria a sopravvivere”. È vero che lo stesso Darwin ha utilizzato l’espressione “survival of the fittest” (“sopravvivenza del più adatto”) dando così la stura ad un “fraintendimento” monumentale, a voler essere indulgenti. Tuttavia, “fit” cioè “adatto” non vuol dire andare alla ricerca degli organismi “più adatti” tra quelli che sono adatti al loro ambiente e tra questi addirittura scovare “il più adatto” o “il più capace” insomma “il migliore” stravolgendo così totalmente il concetto di “fitness”, probabilmente, e riducendolo quasi ad una sorta di pratica “eugenetica ontologica e sociale in seconda battuta”. A meno non ci stiamo riferendo impropriamente ancora al “darwinismo sociale” nel tal caso staremmo parlando di Spencer e di “spencerismo sociale”, forse. Che è tutt’altra cosa, direi. Non c’è omomorfismo tra le teorie di Darwin e di Spencer, mi sembra. Sebbene anche nel caso di Spencer ci andrei cauto a definirlo tout court “il crudele sostenitore di certe piaghe sociali in nome di una presunta naturalità delle stesse”. Non so cosa ne pensate, mah…
La sintesi non sempre è la migliore via della chiarezza: non intendevo certo presentare il darwinismo come sostenitore di un approccio eugenetico a giustificazione delle disparità sociali. Mi riferivo all’uso che viene fatto delle teorie scientifiche, come ben espresso nel commento