Ciao Debora.
Questa volta non è la solita gita ricca di risate, serietà, preoccupazioni ed emozioni come tutte le volte che ci siamo buttati in avventure a volte un po’ surreali, come le mostre sulla nave scuola Leon Pancaldo, il convegno a Perugia, le Feste del tonno, Torre Canavese, Castellamonte, le varie mostre fatte e disfatte insieme… il bicchiere di vino a San Quirico D’Orcia di ritorno da un convegno…
Non ti sei mai tirata indietro, anzi a testa bassa a sfondare porte e portoni… tutto per i tuoi “Titti” (i tuoi ragazzi).
Il momento delle consegne, seduti alla scrivania di fronte uno all’altra era l’appuntamento settimanale che teneva saldo e rispettoso il rapporto professionale che avevi creato con tanta dedizione. Gli attimi ludici, ma attenti, quando venivi in laboratorio a “giocare” con la terra, godendo e apprezzando i lavori dei tuoi (nostri) ragazzi.
La tua attenta sensibilità sui valori, sulla famiglia, sulle persone, sull’inclusività, sull’arte, sul bello, rendeva unica e preziosa ogni singola chiacchierata.
Un grande leader capace di creare gruppo e sostegno con tanta dolcezza.
Guerriera coraggiosa ci hai insegnato tanto.
Grazie per avere condiviso con me la tua professionalità, la tua bellezza e di avermi onorato del tuo affetto.
Questa volta vai da sola, in silenzio, con la tua solita eleganza.
Fai buon viaggio Amica Mia.




Grazie Guido per aver espresso il pensiero di tutti noi che abbiamo incontrato Debora. Una donna che, come dici tu, ci ha davvero insegnato tanto.
Ciao Debby, ti vorremo per sempre un bene immenso.
Ci sono persone che camminano sempre in punta di piedi ma che sono capaci di lasciare impronte indelebili… sei stata una collega ed un operatrice preziosa, sempre in grado di dare consigli, sorridente e premurosa. Anche nella malattia mi hai insegnato l’umiltà e il coraggio.
Mi mancherai, ci mancherai. Ti voglio tanto bene
Apprendo con molto dispiacere questa brutta notizia. Un caro saluto a tutti
La tua umiltà, la tua paura nel confrontarti con emozioni scomode senza mai tirarti indietro, così hai saputo farci crescere senza nemmeno accorgercene. Siamo state un dono reciproco in un pacchetto a forma di Pandino (macchina scassata, ma tenace che avevamo entrambe)!