relazioni


Lettera a Chiara

Ritengo utile pubblicare questo pensiero scritto da Roberta Antonello che riguarda la scomparsa avvenuta recentemente di una nostra ex paziente che era seguita dalla Prato odv. Penso che sia di esempio per i nostri collaboratori più giovani, per capire che il nostro lavoro è strettamente legato alle nostre esistenze.
Giovanni Giusto


Non ci resta che credere

Non amo le cerimonie e tantomeno i funerali. Purtroppo è deceduto prematuramente dopo una impari lotta contro il cancro un caro e Valente collaboratore del nostro gruppo, nonchè fratello di un caro amico di gioventù.


Prendersi cura delle parole

La parola ha smesso da tempo di essere – se mai lo è stata – l’indiscusso intervento di elezione, o addirittura esclusivo, nelle terapie relazionali, specialmente se rivolte a pazienti psicotici; e tuttavia mantiene il suo senso e valore, considerando anche che accanto alla più evidente dimensione “digitale” ne conserva una analogica. Per questo mi ha interessato il numero monotematico di questa rivista “Prendersi cura delle parole”. I contributi più rilevanti per la nostra disciplina mi sono parsi quello dei filosofi Pier Aldo Rovatti e Annarosa Buttarelli.