Il Vaso di Pandora

Il Vaso di Pandora Dialoghi in Psichiatria e Scienze Umane



LIBERTA’ E SUICIDIO NELLA POESIA di OSIP MANDEL’ ŜTAM

Perdona la dimensione pubblica che vorrei dare, se me lo consentirai, alla risposta al tuo delicato e comprensivo commento al mio” Luglio pensoso: in cerca dell’arte e della parola che cura” breve scritto cui tengo in particolare per l’intreccio di amici coinvolti nel dialogo. Siccome in questo periodo ti occupi in modo pregnante del tema che anche a me coinvolge e impegna , cioè la dimensione costitutiva dell’alterità, così mi piacerebbe allargare in un più ampio contesto questo tipo di riflessioni.


Luglio pensoso: in cerca dell’arte e della parola che cura

Il tempo interiore, capace di spazio, si muove in un percorso che rimanda a un “altrove”. Maestosamente lento, per chi può seguirne il passo nella sua misura, per quanto difficile, genera una calma e una possibilità di gioia collegata a un benessere, che solo a tratti può essere percepito, ed è forse la cornice, ma anche l’essenza del “senso del vivere”, tra ritmo e suono.


Emarginazione e Stigma oggi

La situazione di crisi precipitata negli ultimi anni più velocemente e più gravemente ha origine con tutta probabilità dal sopravvento del movente economico in sanità:
con le modalità rilevate in tutti gli ambiti dell’esistenza umana conseguenti alle spoporzionate spinte del mercato, alla necessità di limitare i costi e alla riduzione al
così detto “homo economicus “.


La scelta morale di Claudio Baglietto: vita e racconto

Ho ricevuto l’invito, molto gradito, di Magda Tassinari mia compagna di scuola del liceo, che ha fatto un bellissimo percorso professionale come storica dell’arte, per una Conferenza in occasione della presentazione degli atti del congresso su Claudio Baglietto.


Cosa ci potrebbe salvare?

Amo molto Christopher Bollas che annovero tra i miei “maestri inconsapevoli” cioè persone con le quali mi sento in contatto e seguo nello sviluppo del loro pensiero con la lettura, in assenza di un dialogo diretto. Pensandoci…non sono pochi… per esempio Murakami negli ultimi anni.


Perché la disciplina?

Caterina Vecchiato - 7 Giugno 2022 - - Nessun commento
Perché la disciplina?

La recente pubblicazione di “Cristina Campo. La disciplina della gioia”  dà voce ad un personaggio inattuale anche per l’assoluta lontananza dalla ribalta e il desiderio manifesto del riserbo, di un’esistenza quasi nell’ombra.


Ricordi di momenti felici

quelli della mia generazione che hanno provato una strana nostalgia per la vita della “Vienna Felix”, questa si è espressa nel tempo in modo assai vario e con sentimenti assai conflittuali, soprattutto per la centralità in quel periodo della borghesia,come classe sociale, nella sua massima evoluzione e influenza sulle modalità di convivenza sociale.


A Mente Accesa. Metafore nella divulgazione  e nella ricerca

Vorrei ritornare con voi a una metafora che mi ha affascinato  e ho avuto occasione di citare e usare a più riprese, la metafora dell’orchidea, a proposito dell’ipersensibilità e della ricerca scientifica che  attribuisce al corredo genetico, che rende altamente sensibili,  anche la maggiore ricettività alle influenze ambientali e quindi una maggior importanza dell’educazione.


Altrove

Caterina Vecchiato - 19 Aprile 2022 - - Nessun commento
Altrove

Pare che tra le ultime frasi di Dino Buzzati ci sia stata una stupita osservazione di sé stesso in quel momento: “strano…non arriverò a sera, ma, se il direttore mi chiedesse un articolo … glielo farei!”