Gli esperti di lifestyle la chiamano staycation. La parola è una combinazione tra le due parole inglesi stay, che significa restare, e vacation, ovvero la vacanza. Se vogliamo restare fedeli alla nostra lingua, possiamo parlare di ferie a casa. Perché è possibile andare in vacanza senza spostarsi, e spesso ci si diverte anche molto.
Ogni anno, numerosi italiani decidono di rinunciare ai viaggi estivi. L’estate, stagione ricca di iniziative e opportunità, è infatti gradevole anche in città. Per godersela al meglio, basta cambiare l’occhio con cui guardiamo al luogo dove viviamo. La crisi economica, lo stress o il lavoro arretrato possono portarci a rinunciare alle vacanze estive, trattenendoci in casa anche in pieno agosto. Anche chi non riesce a partire, almeno per qualche settimana, necessita di staccare la spina. Pur restando a casa, è bene cambiare ritmi rispetto alla routine che teniamo per il resto dell’anno. Le pile vanno, infatti, comunque ricaricate.
Ferie a casa come sospensione delle normali attività

Vacanza non vuol dire necessariamente viaggio e partenza. Quel che ricerchiamo dalle ferie, infatti, è l’integrale sospensione delle nostre abituali attività o, per meglio dire, di quella che è la nostra routine quotidiana. Pur essendovi abituato da tempo, il cervello si stanca a ripetere continuamente le stesse azioni e, di tanto in tanto, ha bisogno di svagarsi. A questa esigenza si può tranquillamente rispondere restando in casa. Proprio per questo motivo, gli inglesi hanno coniato il nome staycation. Il termine indica oggi l’intero filone vacanziero di tutte le persone che, per rilassarsi e distrarsi, scelgono il divano di casa e le attività proposte dalla loro città. Trascorrere le ferie a casa significa rinfrancarsi, anche senza cambiare comune o raggiungere una località di villeggiatura.
Regole per delle perfette ferie a casa
Come ben sa chi trascorre le ferie in casa, non è sempre facile ricaricare le energie senza cambiare contesto in cui si vive. Anzi, se non si entra in questo ordine di idee si corre proprio il rischio di non riuscire a farlo. Esistono però alcune regole che aiutano a ritagliarsi dei momenti di svago anche quando non c’è in programma alcun viaggio. Ecco i consigli per chi sta per affrontare una classica staycation. Abbiamo preparato una sorta di pentalogo per le ferie in casa perfette, che vi proponiamo di seguito:
- la parola d’ordine è staccare. Allontaniamoci dalla routine e, per una settimana o, comunque, per tutto il periodo di ferie a casa, facciamo qualcosa di diverso dal solito. La vera vacanza, per essere tale, non deve necessariamente comprendere un allontanamento dalla vita di tutti i giorni, quel che è necessario è fuggire, per qualche giorno, dai pensieri quotidiani. È bene, quindi, cercare di rivolgere i pensieri a cosa nuove, cui non si riesce mai a dedicare abbastanza tempo, fagocitati come siamo dalla frenesia delle giornate. Riuscendo in questo intento, si sarà già impostata bene la staycation.
- Non pianifichiamo troppo e mettiamo immediatamente da parte l’ansia da sveglia, orologio e time table. Non ce ne importa niente. Dobbiamo lasciare spazio all’imprevisto e al caso. Se proprio non riusciamo a farci trasportare dagli eventi, come talvolta può succedere, specie se si è particolarmente zelanti, pianifichiamo solamente a grandi linee. Non scandiamo mai le cose da fare in intervalli di 30 o 60 minuti, ma facciamolo per giornate o, al limite, lunghe tranche di giornata.
- Concediamoci il piacere di dormire e oziare. Riposarsi fa bene e dà piacere. Quando siamo in vacanza, possiamo finalmente concederci di farlo più a lungo, senza alcuna preoccupazione. L’ozio non è soltanto letto o divano. Secondo l’antico concetto latino di otium, anche fare qualcosa senza alcun obiettivo prestabilito, soltanto per il piacere di farlo, significa oziare. Il vero ozio implica tre concetti fondamentali: lentezza, tempistiche dilatate e mancanza di ogni tipo di pianificazione.
- Esigiamo una disconnessione totale. Questa è, probabilmente, la regola più difficile del pentalogo, resa ancora più complicata dalla scelta di trascorrere le ferie in casa ma, per massimizzare il relax, è necessario farla. Teniamo lo smartphone spento o disconnesso per tutto il tempo in cui, veramente, non ne abbiamo bisogno ed evitiamo di entrare su chat e social network. Inizialmente potrebbe sembrarci una sorta di isolamento autoinflitto ma i benefici di questo digital detox saranno notevoli: ritroveremo il piacere di leggere, uscire, fare salutari passeggiate e dedicare tempo a noi stessi.
- Non abbandoniamo del tutto il movimento e manteniamoci attivi. Se l’otium è importante, lo stesso vale per il negotium. Pratichiamo sport e attività fisica durante le nostre ferie a casa, in modo da sfogare lo stress accumulato dal termine della vacanza precedente. Diamoci da fare e mettiamoci alla prova scoprendo nuovi itinerari o sfide che non abbiamo mai provato prima.
Turisti nella propria città
È bello (ri)scoprire la propria città con l’occhio del turista. Per regalarsi qualcosa di nuovo si può decidere di andare alla scoperta di angoli poco conosciuti. È possibile cercare mostre, esposizioni, edifici e biblioteche poco frequentati. Insomma, qualcosa che regali il piacere della novità e della scoperta che avremmo avuto se fossimo andati altrove. Un’idea singolare, ma di sicuro effetto, può essere contattare una guida locale e farsi accompagnare in giro per la città, guardandola con occhi nuovi. Un’altra possibilità, soprattutto per chi ha bambini, è quella di prendere un city bus, o un tram, e lasciarsi accompagnare alla scoperta di luoghi nuovi. Un’ulteriore opzione è il giro in bicicletta. Perché poi non organizzare una vera giornata da turista, organizzando un pic-nic appena fuori porta o, magari, nel parco cittadino. La natura e gli alberi contribuiranno a creare il senso di evasione giusto per sentirsi in vacanza.
Il cibo, infine, è da sempre un modo per viaggiare, dal momento che si può farlo attraverso il gusto. Durante le ferie a casa, concediamoci un tour gastronomico, andando alla scoperta delle cucine dal mondo e scoprendo ristoranti etnici che abitualmente trascuriamo, assaporandone le specialità.
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