Studi e ricerche

Lo sviluppo cerebrale se manca la serotonina: ricercatori di Pisa per la prima volta lo fotografano

Anna Bonfanti
21 Novembre 2013
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Lo sviluppo cerebrale se manca la serotonina: ricercatori di Pisa per la prima volta lo fotografano

Lo sviluppo cerebrale se manca la serotonina: ricercatori di Pisa per la prima volta lo fotografano

di Anna Bonfanti

 

Un team di ricercatori del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa ha pubblicato su una delle più prestigiose riviste internazionali di psichiatria biologica, Molecular Psychiatry, i risultati di uno studio, che per la prima volta documenta le alterazioni prodotte dalla mancanza di serotonina durante lo sviluppo neuronale. Lo studio è stato condotto attraverso la manipolazione genetica dell’espressione di un enzima fondamentale nella produzione di serotonina (la triptofano idrossilasi), sostituito da un gene codificante per una proteina fluorescente, che ha potuto per così dire essere fotografata e ha reso visibili le alterazioni prodotte senza altre interferenze.

La sostituzione del gene ha comportato la  soppressione della produzione di serotonina durante lo sviluppo encefalico in ratti. La mancanza di questo neurotrasmettitore, implicato nell’uomo in varie patologie psichiatriche, ha condotto a profonde alterazioni della ramificazione dei neuroni serotoninergici, alterata formazione dei circuiti serotoninergici con iperinnervazione di alcune aree e ipoinnervazione di altre e alterazioni nella produzione di fattori di crescita neuronali, con elevata mortalità postnatale e riduzione della crescita corporea, pur in assenza di grossolane alterazioni neuroanatomiche.

Lo studio è di sicura rilevanza in quanto documenta per la prima volta ciò che accade se i livelli di serotonina risultano alterati durante lo sviluppo prenatale; restano tuttavia da chiarire molti aspetti quali la predittività del modello animale rispetto allo sviluppo umano, l’effettiva incidenza clinica delle alterazioni eventualmente indotte durante il neurosviluppo in relazione alla plasticità neuronale e alla capacità vicariante di diverse regioni encefaliche e quindi quanto eventuali danni funzionali o anatomici relativi ai circuiti serotoninergici siano causa predisponente o condizione determinante per lo sviluppo di diverse patologie neuropsichiatriche. Queste patologie sono di sicura genesi multifattoriale ed implicano numerosi circuiti antomico-funzionali dell’encefalo. Lo studio in questione aggiunge un tassello al complicato puzzle del funzionamento cerebrale, che nell’attualità sta impegnando numerose iniziative di sintesi e condivisione di dati  per essere composto.

 

[Cfr “Lack of brain serotonin affects postnatal development and serotonergic neuronal circuitry formation”
Migliarini S, Pacini G, Pelosi B, Lunardi G, Pasqualetti M.]

 



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