La biofilia, ovvero la «nostra predisposizione a stabilire un legame emotivo con il mondo vivente» è andata ad atrofizzarsi a causa della marcata antropizzazione (Bolten B., 2022). Una “tendenza” del momento è il biophilic design, esso è volto al ristabilire la relazione tra uomo e natura nell’ambiente urbano, cercando di rendere luoghi, frequentati da noi ogni giorno, rigenerativi. Questa tendenza però ha radici profonde che sono andate a radicarsi insieme all’evoluzione della nostra specie e le regole apprese per la sopravvivenza (ivi; Svorova D., 2025). I pattern che caratterizzano una struttura biofila sono innumerevoli e vanno dall’inserimento di elementi naturali, stimoli uditivi e tattili al ricreare rievocazioni indirette della natura.
La scuola biofila in Valle d’Aosta: un modello educativo innovativo
Un’applicazione efficace del biophilic design ha preso luogo in Valle d’Aosta, specificatamente, nella Valle del Lys. Qui si è andati a creare «la prima scuola biofila in Italia a Gressoney La-Trinité». Questa valle infatti è un luogo che ben si presta ad attività rigenerative all’area aperta. In questa scuola che è frequentata da venti alunni hanno preso luogo due riqualificazioni:
- Didattica: con l’idealizzazione di un programma didattico all’aperto che permetteva agli alunni di prendere consapevolezza dei cicli naturali anche tramite la descrizione del territorio circostante
- Edilizia: dopo aver individuato gli stressor ambientali si è cercato di ridurre il loro impatto
Biofilia e salute mentale: i benefici degli ambienti naturali
Lo studio di questa scuola ha avuto la durata di 3 anni ed i risultati supportano l’idea che un’ambiente biofilo insieme alle attività all’aria aperta accrescono il sentimento di affiliazione con la natura e che la fascinazione riesca a rigenerare la fatica mentale (Venturella A., 2021). Questo tipo di progettazione non è efficace solamente nelle scuole, Roger Ulrich dimostra come negli ambienti ospedalieri la natura riesca a supportare le degenze post-operatorie facendo addirittura diminuire la loro durata (Ulrich R. 1984).
Interventi basati sulla natura e il benessere psicofisico
Nel campo della prevenzione primaria e terziaria sta crescendo la tendenza della prescrizione di Interventi basati sulla Natura (o IbN), ovvero «sono programmi, attività o strategie che mirano a coinvolgere le persone in esperienze basate sulla Natura con l’obiettivo specifico di ottenere un miglioramento della salute e del benessere» (Piras P. F., 2023). Vari sono i paesi nelle quali si stanno prescrivendo sempre con maggiore frequenza, tra questi per esempio abbiamo il Regno Unito dove uno studio ha visto l’applicazione degli Ibn in pazienti con depressione ed ansia nel Gloucestershire.
La zona del Gloucestershire è umida e si è notato come questa caratteristica riesca a favorire una riduzione dello stress ed un conseguente aumento del rilassamento (Jimenez M. P., 2021). In Italia, applicazioni del genere hanno preso luogo in Toscana con il progetto “Montagna Fiorentina montagna del benessere” dove è stato sperimentato un ciclo di fruizione degli ambienti naturali della TeFFIt-OE (Terapie Forestali in Foreste Italiane – Outdoor Education) chiamato “Circolo virtuoso del benessere e della salute in natura”. Nel progetto toscano il campione che ha sperimentato questo «intervento di servizio» erano quindici persone che presentavano problemi alcol correlati ed avevano un rapporto di connessione con la natura medio-basso.
Le fasi progettuali che prevedevano un sempre maggior contatto con la natura fino ad arrivare ad immersioni in foresta in boschi complessi hanno rilevato, tramite la valutazione pre e post-progetto con strumenti validati che misuravano l’ansia, la depressione, l’umore, i sintomi somatici ed altro ancora, l’ipotesi che questo tipo di intervento possa effettivamente supportare l’incremento di uno stato emotivo positivo, benessere psicofisico e di conseguenza anche fisici e cognitivi (Andreini C., 2025). Queste realtà, sempre più attuali ed efficaci, sono un forte richiamo alla nostra consapevolezza dell’impatto che ha l’ambiente su di noi e viceversa.



