Esistono momenti in cui la propria vita sembra perdere consistenza. Le giornate scorrono, gli impegni vengono rispettati, le relazioni continuano ad andare avanti, eppure qualcosa dentro resta fermo. È una sensazione difficile da spiegare, perché…
Diventare la migliore versione di sé stessi è una frase che può suonare luminosa o pesante, a seconda del momento in cui la incontriamo. Può indicare il desiderio sano di crescere, conoscersi meglio, uscire da…
Le psicosi presentano una grande alterazione del senso del Sé; questo viene vissuto quindi come terrificantemente frammentato, irriconoscibile al soggetto. Si può quindi evincere che alla base delle psicosi ci sia un grande disturbo del Sé corporeo:…
Essere lo specchio di qualcuno. A volte alcune persone sembrano avere un effetto particolare su di noi. Ci fanno sentire improvvisamente fragili, giudicati, compresi o profondamente attratti senza che riusciamo a spiegare fino in fondo…
Confrontare il mutamento dal paradigma pulsionale a quello relazionale applicando le diverse evoluzioni teoriche degli autori del pensiero psicoanalitico alla contemporaneità clinica permette di evidenziare come lo spostamento da una prospettiva monadica ad una diadica…
Tempo di esami per i nostri ragazzi, e una delle tracce del tema di italiano si basa proprio su questa domanda: partendo dall'analisi del filosofo Furedi, che teorizza il termine "adultescenti" per indicare individui che…
Andrea Narracci su Il Vaso di Pandora invita a distinguere la cura da altre forme di aiuto evitando di utilizzare il suffisso “terapia” per un insieme di attività quali la musica, la danza, il teatro…
Come ogni anno l’arrivo del caldo ci sorprende inesorabilmente impreparati, nonostante i propositi e i programmi pensati nelle fredde ore invernali. La canicola irrompe anche nel setting psicoterapeutico e trasforma implacabile l’ambiente di contenimento. Nella…
Leggendo l’articolo del Prof. Peciccia sull’ intelligenza artificiale, ho pesato di realizzare questa storia, di una pagina, basandomi sia sull’articolo che sul racconto “Ricordiamo per voi” di Philip K. Dick.
L’opera “oltre la tempesta” narra, tramite il medium del fumetto, dell’attività omonima organizzata tra le venticinque strutture dell’ l’intero raggruppamento, durante il periodo del lock down dovuto alla pandemia provocata dal virus Covid 19.
Breve storia basata su un paziente inserito presso la struttura "Villa Perla" (Residenza per Disabili, Ge). Vengono prese in analisi le strategie di comunicazione che l'ospite mette in atto nei confronti degli operatori.
Certo è plausibile, cioè è una possibilità che tra le concause del suicidio ci sia anche un elevato “apporto” della serotonina. La serotonina ha un effetto disinibitorio e in questo senso coloro che assumono questo neurotrasmettitore potrebbero essere più a rischio. Ma cos’è che la serotonina contribuisce a disinibire? Rimango convinto che non è la luce di per sé a fomentare il rischio suicidio, ma semmai la “percezione” della luce. Anche la luce ha un significato, è un simbolo, in fondo, ovviamente. E la primavera è l’inizio di una festa e pare che sotto le feste aumenti la propensione umana a togliersi la vita, quantomeno in certe contrade del mondo capitalistico occidentale.
Con la festa si celebra la bellezza nelle sue varie forme. Con la festa si “gioisce” della gioia della natura, di un incontro, di un successo personale, dei “beni” di cui godiamo. Insomma, andiamo in discoteca per divertirci. Non per gioire. Voglio dire che divertirsi e gioire non sono esattamente la stessa cosa.
Forse alcuni di noi hanno il timore o la convinzione più o meno fondata di non poter “gioire” di tanta bellezza e questa impressione si fa più ostinata probabilmente quando la bellezza sembra esploderti tutta intorno. Davvero sfacciata! Con le sue promesse di futuro, i suoi profumi, le sue immagini. O forse c’è soltanto la percezione di non poter condividere questa gioia con qualcuno. Io nella luce del sole ci vedo il “desiderio” (di “gioia”) spasmodico e puntualmente frustrato (per varie motivazioni) di talune persone. Più questa gioia sembra a portata di mano e più questa gioia ti sembra appannaggio di tutti tranne che di te stesso (la sensazione di una sua maggiore fruibilità e facilità di accesso, si fa più forte in occasione delle ricorrenze canoniche). Una sensazione pervicace, cocciuta di esclusione permanente dalla bellezza della vita e dai suoi tesori, ti prende, allora. Chissà!