Può sembrare curioso, quasi paradossale, ma esiste anche la cosiddetta papafobia: la paura del Papa o, più in generale, della figura del Pontefice. Come tutte le fobie, non si tratta di semplice antipatia o disinteresse,…
Roma. Febbraio. Un gruppo di amici adulti e due bambine. Le bambine per la prima volta in visita nella Capitale: il mistero irriducibile del primo sguardo; il rimando a un vedere unico e irripetibile, di cui un tempo…
Sognare che ti rubano la macchina è un’esperienza che lascia spesso una sensazione di frustrazione o impotenza. Nel sogno, l’auto non è solo un oggetto: rappresenta movimento, autonomia, direzione. Per questo motivo, il furto può…
“Non mi sento più me stesso”. È una frase che molte persone pronunciano nei momenti di crisi. Come se, lungo il percorso della vita, qualcosa si fosse perso: spontaneità, chiarezza, coerenza. In psicologia, questa sensazione…
TSO senza difesa legale: il Tribunale di Firenze porta la legge 833 davanti alla Corte Costituzionale. Motivo: la legge non prevede la presenza di un difensore di fiducia nel ricorso che l’interessato ha facoltà di…
È stato essenzialmente il parere di Franco Basaglia: quando introduce la normativa della Legge 180, propone che ci siano due medici diversi, di cui il secondo di una struttura pubblica a visitare il paziente e…
Con la legge 180/1978 e la chiusura degli Ospedali Psichiatrici (OP) la centralità delle cure si è spostata nella comunità. Gradualmente si sono via via strutturati servizi (centri di salute mentale, centri diurni, comunità terapeutico-riabilitative,…
In un’epoca di iper-connessione digitale, la relazione costituisce il più fragile e impervio terreno in cui avventurarsi. Siamo saturi di socialità, ma poveri di relazioni.
Leggendo l’articolo del Prof. Peciccia sull’ intelligenza artificiale, ho pesato di realizzare questa storia, di una pagina, basandomi sia sull’articolo che sul racconto “Ricordiamo per voi” di Philip K. Dick.
L’opera “oltre la tempesta” narra, tramite il medium del fumetto, dell’attività omonima organizzata tra le venticinque strutture dell’ l’intero raggruppamento, durante il periodo del lock down dovuto alla pandemia provocata dal virus Covid 19.
Breve storia basata su un paziente inserito presso la struttura "Villa Perla" (Residenza per Disabili, Ge). Vengono prese in analisi le strategie di comunicazione che l'ospite mette in atto nei confronti degli operatori.
Certo è plausibile, cioè è una possibilità che tra le concause del suicidio ci sia anche un elevato “apporto” della serotonina. La serotonina ha un effetto disinibitorio e in questo senso coloro che assumono questo neurotrasmettitore potrebbero essere più a rischio. Ma cos’è che la serotonina contribuisce a disinibire? Rimango convinto che non è la luce di per sé a fomentare il rischio suicidio, ma semmai la “percezione” della luce. Anche la luce ha un significato, è un simbolo, in fondo, ovviamente. E la primavera è l’inizio di una festa e pare che sotto le feste aumenti la propensione umana a togliersi la vita, quantomeno in certe contrade del mondo capitalistico occidentale.
Con la festa si celebra la bellezza nelle sue varie forme. Con la festa si “gioisce” della gioia della natura, di un incontro, di un successo personale, dei “beni” di cui godiamo. Insomma, andiamo in discoteca per divertirci. Non per gioire. Voglio dire che divertirsi e gioire non sono esattamente la stessa cosa.
Forse alcuni di noi hanno il timore o la convinzione più o meno fondata di non poter “gioire” di tanta bellezza e questa impressione si fa più ostinata probabilmente quando la bellezza sembra esploderti tutta intorno. Davvero sfacciata! Con le sue promesse di futuro, i suoi profumi, le sue immagini. O forse c’è soltanto la percezione di non poter condividere questa gioia con qualcuno. Io nella luce del sole ci vedo il “desiderio” (di “gioia”) spasmodico e puntualmente frustrato (per varie motivazioni) di talune persone. Più questa gioia sembra a portata di mano e più questa gioia ti sembra appannaggio di tutti tranne che di te stesso (la sensazione di una sua maggiore fruibilità e facilità di accesso, si fa più forte in occasione delle ricorrenze canoniche). Una sensazione pervicace, cocciuta di esclusione permanente dalla bellezza della vita e dai suoi tesori, ti prende, allora. Chissà!