Vaso di Pandora

Impotenza appresa: significato psicologico, esperimento ed esempi

L’impotenza appresa ha un significato psicologico che aiuta a comprendere perché, in alcune situazioni, gli individui smettono di reagire, anche quando le circostanze cambiano e una reazione sarebbe possibile. È un meccanismo che può manifestarsi in ambito scolastico, lavorativo, relazionale o personale, con importanti conseguenze sul benessere emotivo e sull’autoefficacia. Questo stato psicologico non dipende tanto dalle reali capacità del soggetto, quanto dalla sua percezione di non avere controllo sugli eventi.

Introdotto negli anni ’60 e ’70 da Martin Seligman, psicologo americano noto per i suoi studi sulla depressione e per aver fondato in seguito la psicologia positiva, il concetto di impotenza appresa si basa sull’idea che esperienze ripetute di fallimento o sofferenza non controllabile conducano a un progressivo spegnimento della volontà di agire.

Il significato psicologico dell’impotenza appresa

Dal punto di vista psicologico, l’impotenza appresa è una risposta appresa a stimoli negativi ritenuti inevitabili. Dopo aver sperimentato situazioni in cui le proprie azioni non hanno modificato gli esiti negativi, l’individuo sviluppa la convinzione che nulla di ciò che farà potrà fare la differenza. Questo atteggiamento porta a una passività generalizzata, che non riguarda più solo la situazione iniziale ma si estende anche ad altri ambiti della vita.

Il fenomeno è fortemente legato all’attribuzione del controllo: quando una persona attribuisce costantemente a cause esterne e stabili (come la sfortuna o l’incompetenza personale) i propri insuccessi, tende a interiorizzare un senso di inefficacia cronica. Il risultato è spesso un quadro emotivo caratterizzato da apatia, rinuncia, demotivazione e, nei casi più estremi, sintomi depressivi.

Impotenza appresa significato: i cani di Seligman

L’esperimento che ha reso noto il concetto di impotenza appresa è stato condotto da Martin Seligman e Steven Maier nel 1967. I ricercatori divisero i cani in tre gruppi: il primo gruppo veniva sottoposto a scosse elettriche che potevano interrompere premendo una leva; il secondo gruppo riceveva le stesse scosse, ma non aveva alcun controllo su di esse; il terzo gruppo non veniva sottoposto ad alcuna stimolazione.

Successivamente, tutti i cani vennero posti in una gabbia da cui potevano fuggire saltando un ostacolo basso. Mentre i cani del primo e del terzo gruppo impararono velocemente a evitare le scosse, i cani del secondo gruppo — quelli abituati all’assenza di controllonon tentarono nemmeno di scappare. Si accasciavano e subivano la scossa, pur avendo la possibilità di sottrarsi. Avevano “appreso” la loro impotenza.

Questo esperimento fu fondamentale per mostrare come l’esperienza di non poter controllare il dolore porta, anche in presenza di nuove possibilità di scelta, a comportamenti di resa.

Impotenza appresa significato: conseguenze

Gli effetti dell’impotenza appresa non si limitano a una semplice passività momentanea. Si tratta di un meccanismo profondo, che può influenzare l’autostima, la motivazione e la capacità di affrontare le sfide quotidiane. In particolare, l’impotenza appresa può manifestarsi in vari modi:

  • Evitamento: la persona smette di tentare anche azioni che potrebbero portare a un risultato positivo, per paura di un nuovo fallimento.
  • Depressione: lo stato di impotenza può condurre a vissuti depressivi, con pensieri di inadeguatezza e inutilità.
  • Ritiro sociale: spesso la persona evita le relazioni o i contesti in cui teme di fallire o sentirsi giudicata.
  • Bassa autostima: il continuo rimando all’incapacità personale mina l’immagine di sé, rendendo più difficile il recupero della fiducia.

Questo processo è pericoloso anche perché tende ad autoalimentarsi: più si crede di non poter fare nulla, meno si tenta, e meno si tenta, meno si sperimenta la possibilità di riuscire.

In quali contesti può emergere

L’impotenza appresa non riguarda solo situazioni estreme o traumatiche. Può emergere in modo subdolo anche nella vita quotidiana, in contesti apparentemente ordinari. Ad esempio, a scuola, un bambino che riceve ripetuti insuccessi può sviluppare la convinzione di non essere in grado di imparare. In ambito lavorativo, un dipendente continuamente svalutato potrebbe perdere ogni motivazione, anche in presenza di nuove opportunità. In una relazione affettiva disfunzionale, la persona può convincersi che non esista una via d’uscita dal dolore.

Ecco alcuni contesti tipici in cui si può manifestare impotenza appresa:

  • Scuola e apprendimento: fallimenti scolastici, difficoltà di concentrazione, contesti valutativi rigidi.
  • Lavoro: mobbing, ambienti altamente controllanti o demotivanti.
  • Relazioni affettive: dinamiche tossiche, dipendenza affettiva, manipolazione psicologica.
  • Salute: malattie croniche che generano la sensazione di non avere controllo sul proprio corpo.

In tutti questi ambiti, il tratto comune è la percezione reiterata di non poter cambiare nulla, anche quando le condizioni esterne mutano.

Esempi concreti nella vita quotidiana

Per comprendere meglio l’effetto dell’impotenza appresa, si possono osservare situazioni reali in cui questo schema si attiva. Di seguito alcuni esempi:

  • Uno studente che, dopo numerose bocciature, smette di studiare convinto che “tanto non serve a nulla”, pur avendo potenzialità inespresse.
  • Una persona in cerca di lavoro che, dopo molti rifiuti, non invia più curriculum, ritenendo di non valere abbastanza, anche se il mercato cambia.
  • Una donna in una relazione abusante che non cerca aiuto, convinta che “non ci sia via d’uscita” e che sia “tutta colpa sua”.
  • Un paziente cronico che rinuncia a cure o miglioramenti dello stile di vita, sentendosi prigioniero della malattia.

Questi esempi mostrano come la percezione soggettiva di impotenza può impedire alla persona di reagire, anche quando le possibilità oggettive ci sono.

Come si può superare

La buona notizia è che l’impotenza appresa non è una condanna definitiva. Al contrario, si può intervenire attraverso percorsi terapeutici o esperienze correttive che aiutano a ristabilire il senso di controllo e a ricostruire la fiducia in sé stessi. La psicoterapia cognitivo-comportamentale, in particolare, lavora molto su questi schemi disfunzionali, aiutando la persona a riformulare i pensieri disfattisti e a sperimentare nuove azioni efficaci.

Alcuni passaggi fondamentali per superare l’impotenza appresa includono:

  • Riconoscere lo schema: accorgersi che si sta rinunciando non perché si è incapaci, ma perché si è imparato a farlo.
  • Modificare le convinzioni limitanti: lavorare sui pensieri automatici negativi che bloccano l’azione.
  • Sperimentare piccoli successi: creare occasioni in cui si può vedere concretamente che le proprie azioni fanno la differenza.
  • Rinforzare l’autoefficacia: valorizzare le capacità individuali e recuperare fiducia nei propri mezzi.

Il cambiamento passa, quindi, attraverso un processo graduale di riappropriazione del potere personale, anche in contesti in cui per lungo tempo si è pensato di non averne.

Conclusione

L’impotenza appresa è un concetto centrale nella psicologia contemporanea, utile per comprendere molte dinamiche di passività, rinuncia e fallimento appreso. Nata da un esperimento sui cani, trova applicazione nella vita reale di molte persone che, pur avendo possibilità di agire, non riescono a crederci. Comprenderla è il primo passo per interrompere il circolo vizioso e riaprire uno spazio di possibilità, di scelta e di cambiamento.

Argomenti in questo articolo
Condividi

Lascia un commento

Leggi anche
ansia da capodanno
13 Dicembre 2025

Ansia da capodanno: come si manifesta e perché

L’ansia da Capodanno è un fenomeno molto più diffuso di quanto si creda. Per molti, la notte del 31 dicembre rappresenta un momento di festa, bilanci e nuovi inizi. Per altri, invece, diventa una fonte…

Nasce Mymentis

L’eccellenza del benessere mentale, ovunque tu sia.

Scopri la nostra rivista

 Il Vaso di Pandora, dialoghi in psichiatria e scienze umane è una rivista quadrimestrale di psichiatria, filosofia e cultura, di argomento psichiatrico, nata nel 1993 da un’idea di Giovanni Giusto. E’ iscritta dal 2006 a The American Psychological Association (APA)

Le Ultime dall'Italia e dal Mondo
Leggi tutti gli articoli
ansia da capodanno
13 Dicembre 2025

Ansia da capodanno: come si manifesta e perché

L’ansia da Capodanno è un fenomeno molto più diffuso di quanto si creda. Per molti, la notte del 31 dicembre rappresenta un momento di festa, bilanci e nuovi inizi. Per altri, invece, diventa una fonte…

Storie Illustrate
Leggi tutti gli articoli
8 Aprile 2023

Pensiamo per voi - di Niccolò Pizzorno

Leggendo l’articolo del Prof. Peciccia sull’ intelligenza artificiale, ho pesato di realizzare questa storia, di una pagina, basandomi sia sull’articolo che sul racconto “Ricordiamo per voi” di Philip K. Dick.

24 Febbraio 2023

Oltre la tempesta - di Niccolò Pizzorno

L’opera “oltre la tempesta” narra, tramite il medium del fumetto, dell’attività omonima organizzata tra le venticinque strutture dell’ l’intero raggruppamento, durante il periodo del lock down dovuto alla pandemia provocata dal virus Covid 19.

Pizz1 1.png
14 Settembre 2022

Lo dico a modo mio - di Niccolò Pizzorno

Breve storia basata su un paziente inserito presso la struttura "Villa Perla" (Residenza per Disabili, Ge). Vengono prese in analisi le strategie di comunicazione che l'ospite mette in atto nei confronti degli operatori.