Curiosità

Fare la coda per il futuro: gli psicoastrologi

Eugenia Sossella
6 Febbraio 2017
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Fare la coda per il futuro: gli psicoastrologi

Commento all’articolo apparso il 3 febbraio 2017

La lettura di questo articolo ci riporta ancora e sempre di piu’ a parlare di spiritualita’ intesa come tutte quelle attivita’ umane che ci spingono ad andare oltre l’esperienza immediata del qui ed ora e sembra che questa esigenza dell’uomo sia in contrapposizione alla materialita’ della vita di ogni giorno. Non credo sia cosi.

Il desiderio di spiritualità va visto come un’esigenza fondamentale della vita umana. Il problema dunque è come dare allo stesso tempo spazio all’esigenza di spiritualità senza cadere nel fondamentalismo religioso e neppure seguire certi movimenti della “new age”, di cui l’articolo tratta.
L’attività mentale e’ comparsa per un lento processo evolutivo. Ciò che chiamiamo le visioni del mondo, cioè miti, religioni e la scienza stessa, per quanto grandiose siano, sono pur sempre costruzioni mentali cioè umane. Pertanto, anche queste gigantesche e complesse costruzioni del pensare umano, il modo in cui si vedono i rapporti con altri esseri umani e il rapporto con se stessi, sono stati della mente che sono comparsi in qualche momento nell’evoluzione.
Fra queste attività mentali, chiamiamole superiori nel senso che sono certamente le più complesse sinora, c’e’ la capacità di attribuire significato e valori, lo sviluppo della memoria, la comparsa dell’immaginazione, la capacità di ricordare esperienze passate mediante introspezione, il senso della propria mortalità. Il sentimento di onniscenza e onnipotenza hanno probabilmente dato origine alla speranza e alla credenza dell`immortalita’ dell’essere soggetivo, dell’anima. Lo sviluppo della mente inquisitiva fa parte del processo di adattamento evolutivo che rende l’essere umano cosi’ mentale.
Questo processo evolutivo segna la comparsa di un senso profondo che ci sia una realtà nascosta e più vera, di quella presente e apparente, qualche cosa che esiste oltre a ciò che viene osservato o vissuto direttamente.
Gli esseri umani da un lato devono interagire continuamente con il mondo mutevole dell’immediato e, dall’altro grazie al processo straordinario di evoluzione del cervello, possiedono anche un’attività nervosa indipendente dal sensorio immediato che e’ presente anche in assenza di movimenti e di comportamento. Questo stato di attività cerebrale senza azione può essere definita come attività mentale, cioè pensiero. Da qui la distinzione, che proviene dal mondo scientifico, fra il mondo del pensiero interiore e immateriale e il mondo esterno e materiale. Questi processi, nel loro naturale fluire, hanno certamente aiutato gli esseri umani a vivere sia nel contatto continuo del presente immediato che nel concepire un mondo del passato e del futuro.
Lo scivolamento in uno dei due mondi negando l’altro ha porta inevitabimente a situazioni insoddisfacenti.
Io credo che la conoscenza scientifica umanistica abbia un ruolo fondamentale da giocare e una responsabilita’ ancora maggiore nei confronti della ricerca della spiritualita’. E’ necessario superare sempre di piu’ la dicotomia dello spirito e della materia, del corpo e della mente  partendo dalla considerazione che entrambe sono parte dello stesso  universo e sono il prodotto dell’evoluzione, allora e solo cosi’ si possono considerare soggetto di studio sotto una stessa prospettiva.

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