Le disabilità specifiche dell’apprendimento (DSA) e l’autismo sono due condizioni che possono influenzare il modo in cui una persona apprende e interagisce con il mondo circostante, ma tra le due vi è una netta differenza. Sebbene entrambe comportano difficoltà nella sfera cognitiva, comunicativa o sociale, sono condizioni distinte e con caratteristiche specifiche.
In questo articolo, esploreremo 3 tra le differenze principali tra le DSA e l’autismo, che possono aiutarci anche a comprendere meglio queste due condizioni.
Differenza n. 1: natura della condizione
Le DSA sono disturbi neurologici che influenzano specificamente l’abilità di una persona di apprendere, sviluppare e utilizzare correttamente determinate abilità o competenze, come la lettura, la scrittura, il calcolo matematico o la comprensione del linguaggio. Le persone con DSA possono avere abilità intellettuali normali o superiori alla media, ma possono incontrare difficoltà significative in determinate aree dell’apprendimento.
D’altra parte, l’autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà nella comunicazione, nell’interazione sociale e dal manifestarsi di comportamenti ripetitivi o stereotipati. Le persone con autismo possono avere una vasta gamma di sintomi e presentare vari livelli di gravità del disturbo, che possono influenzare profondamente il loro funzionamento quotidiano. Questi non riguardano solo l’apprendimento in sé, ma le interazioni quotidiani e la percezione del mondo in generale. Anzi, a ben vedere, alcune persone con autismo riescono a eccellere nello studio, in particolare di alcune discipline, mentre fanno fatica a comprendere le regole sociali.
Differenza n.2: manifestazioni e sintomi
Tra le DSA più comuni vi sono la dislessia, la disgrafia, la distortografia e la discalculia.
Queste si manifestano attraverso difficoltà specifiche nelle abilità accademiche o cognitive, con sintomi specifici a seconda dei casi.
Ad esempio, il disturbo della lettura, comunemente indicato con il termine “dislessia”, può manifestarsi come difficoltà nella decodifica delle parole, nella comprensione del testo o nella rapidità di lettura.
I disturbi della scrittura, come disgrafia e distortografia, presentano come sintomi principali particolari problematicità nella scrittura leggibile, nella grammatica o nell’organizzazione delle idee per iscritto.
La discalculia, detta anche “disturbo di calcolo matematico”, si manifesta invece per la difficoltà nel comprendere i concetti matematici o nel risolvere i problemi numerici, geometrici e similari.

Se è vero che le DSA possono essere presenti anche in persone con autismo, è anche vero che non si tratta di condizioni correlate o coesistenti. I sintomi più comuni possono includere difficoltà nella comprensione delle emozioni degli altri, difficoltà nel mantenere contatti visivi, ipersensibilità sensoriale, comportamenti ripetitivi come dondolare, battere le mani, fissare oggetti e resistenza ai cambiamenti nella routine. Le persone con autismo possono anche manifestare interessi ristretti e rigidi, concentrando la loro attenzione su specifici argomenti o attività in cui eccellono particolarmente. Inoltre, l’autismo può facilmente comportare disturbi dell’attenzione e fatica a mantenere alta la concentrazione, soprattutto in contesti scolastici, ma si tratta di difficoltà con sintomatologia e cause differenti rispetto alle DSA.
Differenza n.3: trattamento e intervento
Trattandosi di disturbi distinti, necessitano di interventi differenti per poter gestire in maniera appropriata i sintomi. Anche in quei casi in cui a soffrire di DSA è una persona con autismo, è consigliabile trattare i due disturbi distintamente e parallelamente per permettere all’individuo coinvolto di acquisire gli strumenti più adatti per gestire entrambi i disturbi.
Il trattamento delle DSA spesso coinvolge interventi educativi e terapeutici mirati a migliorare le abilità specifiche dell’apprendimento colpite dal disturbo. Questo può includere l’istruzione specializzata, la terapia del linguaggio, la terapia occupazionale o la terapia comportamentale. Gli interventi mirati possono aiutare a mitigare le difficoltà dell’apprendimento e migliorare le abilità accademiche e cognitive della persona.
Per quanto riguarda l’autismo, il trattamento spesso coinvolge una combinazione di interventi comportamentali, educativi e terapeutici.
La terapia comportamentale, come l’analisi comportamentale applicata (ABA), può essere utile nel migliorare le abilità sociali e di comunicazione, ridurre i comportamenti problematici e promuovere l’indipendenza. Anche altri approcci terapeutici, alcuni di essi comuni al trattamento delle DSA, come la terapia del linguaggio, la terapia occupazionale e la terapia sensoriale, possono essere utilizzati per indirizzare specifiche aree di difficoltà, ma vanno sempre affiancati ad altri interventi combinati e specifici per il trattamento dell’autismo.
In conclusione, le DSA e l’autismo sono due condizioni distinte con caratteristiche uniche. Comprendere le differenze essenziali tra queste due condizioni è fondamentale per fornire il giusto supporto e trattamento alle persone che ne sono affette, aiutandole a massimizzare il loro potenziale e migliorare la loro qualità di vita.



