Vaso di Pandora

DI DIRITTO E…

DI DIRITTO E…

di Emilio Robotti

Giustamente diversi professionisti della salute mentale si sono scandalizzati di fronte all’ormai abituale atteggiamento morboso con il quale i mezzi di informazione si sono accostati alla vicenda dell’omicidio di Loris. Un atteggiamento, quello dei Media, spesso esclusivamente finalizzato a coltivare un perverso voyeurismo del pubblico che non ha rispetto per nessuno, né per le vittime, né per gli imputati.

In realtà altrettanto responsabili di tali modalità sono non solo i giornalisti, ma gli stessi inquirenti ed anche alcuni professionisti che vivono tra salotti (televisivi o no) e aule giudiziarie. Ad esempio, mi ha particolarmente colpito, in questi giorni, un’intervista che mi è parsa emblematica: “Questa donna è sicuramente colpevole di qualcosa, anche se non so bene di cosa perché non ho tutte le informazioni. (…) Io non la conosco, ho solo in mente le sue foto.” (Intervista al criminologo Francesco Bruno su il Tempo, http://www.iltempo.it/cronache/2014/12/09/il-criminologo-troppe-incongruenze-panarello-ha-un-profilo-patologico-1.1355045 l’articolo integrale).

Bruno – sollecitato dal giornalista che “deve” sentire l’esperto di turno – incarna il cittadino che si erge giudice senza nemmeno conoscere gli atti, che giudica un’indagata come potrebbe giudicare una partita di calcio, esprimendo addirittura la certezza che qualcuno sia colpevole in base alla più sommaria e superficiale delle analisi; quasi la criminologia e la pratica clinica fossero un gioco (perverso) e non scienza, senza considerare il non secondario aspetto della sofferenza che permea una vicenda come quella dell’omicidio di un bambino, a maggior ragione ove commesso dalla madre.
Viene il dubbio che tanta superficialità e indifferenza non nascano dal nulla, ma si alimentino vicendevolmente con indagini svolte altrettanto superficialmente, in un più o meno consapevole progetto per ottenere la sentenza dall’opinione pubblica anziché dal giudice; o anche per far sì che il Giudice subisca la maggior pressione mediatica possibile, in modo da essere spinto a dare ragione al Pubblico Ministero (che non deve cercare la condanna o la vittoria personale, ma come il Giudice deve perseguire l’accertamento della verità) e condannare l’imputata. Imputata, anzi al momento indagata anche se in carcere,che forse sarà anche colpevole, ma avrebbe il diritto di essere giudicata all’interno di un processo con le relative garanzie di legge.

 

 

Condividi

Lascia un commento

Leggi anche
una persona prende molte patatine da un tavolo pieno di cibo
16 Aprile 2024

Abbuffate compulsive: comprendere e gestire il disturbo

Le abbuffate compulsive, anche conosciute come disturbo da alimentazione incontrollata (Binge Eating Disorder, BED), sono un disturbo alimentare caratterizzato da episodi ricorrenti di eccessivo consumo di cibo, in cui si ha la sensazione di perdere…

Amare la solitudine: un uomo solo seduto su una panchina
16 Aprile 2024

Amare la solitudine: elementi da considerare

Si tende a pensare che le persone amanti della solitudine siano timide, riservate o addirittura asociali. In realtà, però, si tratta soltanto di pregiudizi, che spesso hanno poco a che fare con la verità. Imparare…

come calmare l'ansia velocemente
16 Aprile 2024

5 piccoli consigli su come calmare l’ansia velocemente

L’ansia è una condizione comune che può manifestarsi in diverse situazioni, causando sensazioni di paura, preoccupazione e disagio. Quando l’ansia diventa travolgente, può influire negativamente sulla qualità della vita. In questo articolo, vi daremo 5…

Nasce Mymentis

L’eccellenza del benessere mentale, ovunque tu sia.

Mymentis

Scopri la nostra rivista

 Il Vaso di Pandora, dialoghi in psichiatria e scienze umane è una rivista quadrimestrale di psichiatria, filosofia e cultura, di argomento psichiatrico, nata nel 1993 da un’idea di Giovanni Giusto. E’ iscritta dal 2006 a The American Psychological Association (APA)

Attualità
Leggi tutti gli articoli
9 Aprile 2024

Suicidi in carcere: riflessioni

Nei primi tre mesi del 2024 sono 28 i suicidi nelle carceri. Un fenomeno complesso dove si intrecciano molteplici fattori: carenze della prevenzione, sovraffollamento, violenze, precarietà, scarse occasioni studio, lavoro e alloggi, povertà, migrazioni, uso…

Storie Illustrate
Leggi tutti gli articoli
8 Aprile 2023

Pensiamo per voi - di Niccolò Pizzorno

Leggendo l’articolo del Prof. Peciccia sull’ intelligenza artificiale, ho pesato di realizzare questa storia, di una pagina, basandomi sia sull’articolo che sul racconto “Ricordiamo per voi” di Philip K. Dick.

24 Febbraio 2023

Oltre la tempesta - di Niccolò Pizzorno

L’opera “oltre la tempesta” narra, tramite il medium del fumetto, dell’attività omonima organizzata tra le venticinque strutture dell’ l’intero raggruppamento, durante il periodo del lock down dovuto alla pandemia provocata dal virus Covid 19.

Pizz1 1.png
14 Settembre 2022

Lo dico a modo mio - di Niccolò Pizzorno

Breve storia basata su un paziente inserito presso la struttura "Villa Perla" (Residenza per Disabili, Ge). Vengono prese in analisi le strategie di comunicazione che l'ospite mette in atto nei confronti degli operatori.

سكس شباب english blue film video hot movies in hindi petite inked thai teen with hairy pussy rides dick in pov video sex melayu boleh ariana marie romance roses more itunda net kunyaza indian sex videos big titted vanesa will satisfy her dick thirst by deflowering a young and shy teacher main dengan adik ipar free sex video uk ashley adams in why daddy xxx bf video indian ब प ट र पल एक स ब प स क स द न ब स तर म एक मज द र र मप क ल ए एर क क जग त ह indian school girl sex hd