Vaso di Pandora

Come smettere di bere: consigli e strategie per superare l’alcolismo

Smettere di bere non significa solo rinunciare a una sostanza, ma affrontare un cambiamento profondo che coinvolge identità, abitudini, relazioni ed emozioni. L’alcol, infatti, non è soltanto una bevanda: per molte persone diventa un regolatore emotivo, un anestetico contro l’ansia, la solitudine, la frustrazione o il senso di vuoto. Dal punto di vista psicologico, l’alcolismo è un tentativo disfunzionale di stare meglio. Comprendere questo aspetto è il primo passo per affrontarlo senza colpevolizzarsi e per costruire un percorso di uscita realistico e duraturo.

Perché è così difficile smettere di bere

L’alcol crea dipendenza non solo fisica, ma soprattutto psicologica. Bere diventa un’abitudine automatica, un rituale che accompagna momenti di stress, socialità o solitudine. Con il tempo, il cervello associa l’alcol al sollievo immediato, rendendo sempre più difficile immaginare alternative.

Dietro la difficoltà a smettere si nascondono spesso fattori emotivi profondi: paura di affrontare le emozioni “a mente lucida”, timore del cambiamento, senso di fallimento o vergogna. L’alcol diventa così una scorciatoia per non sentire, ma il prezzo da pagare è alto: dipendenza, perdita di controllo e peggioramento progressivo del benessere mentale.

L’alcolismo come problema psicologico

Dal punto di vista clinico, l’alcolismo non è una mancanza di volontà, ma un disturbo complesso che coinvolge il sistema di ricompensa del cervello e la gestione delle emozioni. Chi beve in modo problematico spesso utilizza l’alcol per modulare stati interni difficili da tollerare: ansia, rabbia, tristezza, senso di inadeguatezza.

Due dinamiche psicologiche sono particolarmente frequenti:

  • l’uso dell’alcol come regolatore emotivo, per calmarsi, dormire o “staccare” mentalmente;
  • il circolo vizioso colpa–alcol, in cui il disagio generato dal bere spinge a bere ancora per alleviare la sofferenza.

Finché questo meccanismo resta attivo, smettere di bere appare impossibile o insostenibile.

I segnali che indicano un problema con l’alcol

Riconoscere di avere una difficoltà è uno dei passaggi più delicati. Spesso l’alcolismo si sviluppa gradualmente e viene minimizzato, giustificato o normalizzato.

Alcuni segnali psicologici e comportamentali ricorrenti sono:

  • perdita di controllo sulla quantità di alcol consumata;
  • bisogno di bere per rilassarsi o affrontare la giornata;
  • irritabilità o disagio quando non si beve;
  • tentativi falliti di ridurre o smettere;
  • senso di colpa, vergogna o segretezza legati al bere.

Questi segnali non definiscono la persona, ma indicano che qualcosa non sta funzionando e merita attenzione.

Strategie psicologiche per smettere di bere

Smettere di bere non è un atto improvviso, ma un processo. Richiede tempo, supporto e la costruzione di nuove modalità per affrontare la vita emotiva.

Alcune strategie fondamentali includono:

  • interrompere l’isolamento, parlando apertamente con qualcuno di fiducia o chiedendo aiuto professionale;
  • riconoscere i trigger, cioè le situazioni emotive o ambientali che spingono a bere;
  • sostituire il comportamento, trovando alternative concrete all’alcol nei momenti critici;
  • accettare le ricadute come parte del percorso, senza viverle come fallimenti definitivi.

La psicoterapia gioca un ruolo centrale, perché aiuta a lavorare sulle cause profonde della dipendenza, non solo sul sintomo.

Il ruolo della psicoterapia e del supporto

Affrontare l’alcolismo da soli è estremamente difficile. La psicoterapia offre uno spazio protetto in cui comprendere il significato che l’alcol ha assunto nella propria vita. Attraverso il lavoro terapeutico, la persona impara a riconoscere le emozioni, a tollerarle e a sviluppare strategie più sane per gestirle.

In molti casi, è utile anche il supporto di gruppi di auto-aiuto o di percorsi integrati, che permettono di non sentirsi soli e di condividere l’esperienza con chi vive difficoltà simili. La dimensione relazionale è fondamentale per contrastare la dipendenza.

Cosa cambia quando si smette di bere

Smettere di bere non significa solo eliminare una sostanza, ma riscoprire parti di sé rimaste a lungo anestetizzate. Nei primi tempi possono emergere emozioni intense, ma col tempo si recuperano lucidità, energia e un senso di controllo sulla propria vita.

I benefici psicologici più frequenti includono:

  • maggiore stabilità emotiva;
  • miglioramento dell’autostima;
  • relazioni più autentiche;
  • aumento della capacità di affrontare lo stress;
  • recupero del senso di identità.

Il cambiamento non è immediato, ma progressivo. Ogni giorno senza alcol è un passo verso una vita più consapevole.

Smettere di bere come atto di cura

Decidere di smettere di bere è un atto di responsabilità e di rispetto verso sé stessi. Non è una rinuncia, ma una scelta di salute mentale. Significa smettere di fuggire dalle emozioni e iniziare ad ascoltarle, anche quando fanno paura.

Superare l’alcolismo non vuol dire diventare perfetti, ma imparare a stare nella propria vita senza anestesia. È un percorso complesso, fatto di cadute e riprese, ma possibile. Con il giusto supporto e con uno sguardo meno giudicante verso sé stessi, smettere di bere diventa non solo un obiettivo, ma l’inizio di una nuova relazione con la propria mente e con la propria storia.

Condividi

Lascia un commento

Leggi anche
padri separati
9 Gennaio 2026

Essere padri separati: uomini soli nella paternità moderna

Essere padri separati oggi significa abitare una condizione spesso invisibile, sospesa tra responsabilità genitoriale e solitudine emotiva. La separazione non interrompe il legame con i figli, ma lo trasforma profondamente, costringendo molti uomini a ridefinire…

Nasce Mymentis

L’eccellenza del benessere mentale, ovunque tu sia.

Scopri la nostra rivista

 Il Vaso di Pandora, dialoghi in psichiatria e scienze umane è una rivista quadrimestrale di psichiatria, filosofia e cultura, di argomento psichiatrico, nata nel 1993 da un’idea di Giovanni Giusto. E’ iscritta dal 2006 a The American Psychological Association (APA)

Le Ultime dall'Italia e dal Mondo
Leggi tutti gli articoli
padri separati
9 Gennaio 2026

Essere padri separati: uomini soli nella paternità moderna

Essere padri separati oggi significa abitare una condizione spesso invisibile, sospesa tra responsabilità genitoriale e solitudine emotiva. La separazione non interrompe il legame con i figli, ma lo trasforma profondamente, costringendo molti uomini a ridefinire…

Storie Illustrate
Leggi tutti gli articoli
8 Aprile 2023

Pensiamo per voi - di Niccolò Pizzorno

Leggendo l’articolo del Prof. Peciccia sull’ intelligenza artificiale, ho pesato di realizzare questa storia, di una pagina, basandomi sia sull’articolo che sul racconto “Ricordiamo per voi” di Philip K. Dick.

24 Febbraio 2023

Oltre la tempesta - di Niccolò Pizzorno

L’opera “oltre la tempesta” narra, tramite il medium del fumetto, dell’attività omonima organizzata tra le venticinque strutture dell’ l’intero raggruppamento, durante il periodo del lock down dovuto alla pandemia provocata dal virus Covid 19.

Pizz1 1.png
14 Settembre 2022

Lo dico a modo mio - di Niccolò Pizzorno

Breve storia basata su un paziente inserito presso la struttura "Villa Perla" (Residenza per Disabili, Ge). Vengono prese in analisi le strategie di comunicazione che l'ospite mette in atto nei confronti degli operatori.