Cronaca

Brevi note di navigazione nel mare in burrasca

14 Aprile 2020
1 commento
Brevi note di navigazione nel mare in burrasca

Il virus ci coglie impreparati infetta le nostre coscienze ed intorpidisce le intelligenze.

Le strutture di ricovero a lungo termine, ovvero le Rsa per anziani ma anche le Rsa per pazienti psichiatrici, sono caratterizzate dall’estrema vicinanza umana e dalla forte permeabilità verso l’esterno.

Questi due elementi hanno ovviamente contribuito al crearsi di focolai di contagio, difficilmente contrastabili con misure di isolamento peraltro messe immediatamente in essere e uso di DPI poco disponibili se non impossibili da trovare nella prima fase.

Si aggiunga la impossibilità, per mancanza di strumenti adatti, di fare diagnosi precoce e la scarsa conoscenza della patogenesi della malattia, compresa incubazione e manifestazioni cliniche con relativa contagiosità che ha impedito di iniziare per tempo un protocollo terapeutico sensato.

Chi si sofferma alle 18.00 ad ascoltare la litania dei numeri e la descrizione da parte delle istituzioni sanitarie dell’andamento dell’epidemia non può che rimanere impressionato dall’approssimazione e farraginosità delle argomentazioni a volte contraddittorie: quanto ci si mette a sviluppare la malattia dopo il contagio (sette, quattordici, venti giorni…) quanto ci si mette a guarire, quanto funziona l’immunità acquisita ecc.

In questa tempesta abbiamo navigato a vista tentando di tenere stretta e ben indirizzata la barra e di turare le falle che via via si presentavano.

Il mare è ancora burrascoso, ma la forza del vento e le onde si attenuano; ci pare di scorgere un ridosso e ci stiamo dirigendo verso esso.

Ci vorrà ancora parecchio tempo ma dovremmo riuscire a mettere la barca in sicurezza.

Certamente dobbiamo imparare a rispettare il virus e attrezzarci per prevedere ed anticipare il maltempo che ancora può generare.



Una risposta.

  1. roberta antonello ha detto:

    tempesta e burrasca…solitudine e rabbia…vorrei essere continuamente capace di mutare la rabbia in spinta in avanti, in speranza e coraggio insieme. Credo che abbiamo un estremo bisogno di incoraggiarci insieme, che le parole vuote degli slogan non siano vuote ma dense del significato che esprimono. Le nostre solitarie barche , o che tali si sono pensate, siano insieme per proseguire questo viaggio tollerando ognuna l’unicità della propria esperienza ma anche guardando oltre trasformando l’esperienza in patrimonio comune. Memoria e non accusa fiducia e non disprezzo… altrimenti la burrasca futura si fa più dura

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