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Terapia familiare sistemica: il contesto come chiave di guarigione

Nella Terapia familiare sistemica ogni individuo è inserito nel suo contesto familiare, lo influenza e ne è influenzato. Il sistema famiglia è complesso, ma nel contesto familiare c’è la chiave di guarigione da dinamichefamiliari complesse e problematiche. Cos’è, come funziona e quando si applica la terapia familiare sistemica.

Famiglia, dinamiche familiari, terapia 

Ogni famiglia ha i suoi problemi, in ogni famiglia nascono diverbi, ma talvolta anche le divergenze più comuni possono diventare difficili da gestire.

La famiglia, infatti, è un nucleo di individui uniti da un legame affettivo, oltre che di sangue e in tutte le famiglie si instaurano dinamiche proprie di ciascuna.

È sempre stato così, ma quello che è cambiato, rispetto al passato, è la natura della famiglia stessa che oggi non segue regole convenzionali, non è più quella tradizionale.

La famiglia oggi, infatti, è molto diversa da quella di un tempo. Talvolta le famiglie sono monogenitoriali, altre volte sono allargate, altre ancora sono affidatarie.

In tutti questi sistemi-famiglia esistono dinamiche familiari che possono essere più o meno sconvolte in seguito ad eventi improvvisi, inaspettati o anche per delle problematiche che affliggono uno dei suoi componenti.

Se ne deduce, pertanto, che essendo cambiate, le famiglie possono soffrire di problematiche familiari differenti da quelle di un tempo, nuove e che, talvolta, sono difficili da gestire da parte della famiglia stessa.

Ecco, dunque, che si cerca all’esterno il supporto necessario.

Terapia familiare sistemica

La “terapia familiare” o “psicoterapia familiare” è definita come “terapia applicata al trattamento dell’intera famiglia, nucleare o estesa…”.

In molti casi, la terapia familiare si integra ad altre terapie psicologiche individuali di giovani e adolescenti (o altro membro della famiglia), ove la sofferenza del singolo si ripercuota nella famiglia.

Altre situazioni di intervento con terapia familiare sono la separazione, il divorzio, l’adozione.

La terapia familiare sistemica appartiene al grande gruppo della psicoterapia sistemico relazionale, nata negli anni Sessanta.

In quegli anni si verificò che il modello precedentemente in uso per il trattamento di patologie individuali non funzionava più focalizzandosi sul singolo individuo; gli interventi dovevano concentrarsi sul suo contesto interpersonale di appartenenza.

L’ambiente che circondava l’individuo dava risposte sui suoi comportamenti o sintomi ed era sempre l’ambiente il luogo in cui ricercare la causa del problema psichico dell’individuo.

Da qui l’idea che individuo e ambiente (il suo contesto) siano in realtà due entità che si influenzano vicendevolmente in quanto, insieme, creano un unico sistema.

La terapia familiare sistemica è ispirata allo stesso concetto: essa è un sistema organico ove lo stato psico-fisico di un componente influisce sul benessere familiare dell’intero gruppo-sistema-famiglia.

Ed è proprio nella famiglia (il contesto primario di ogni individuo) che va ricercata, allo stesso tempo, la causa e la chiave risolutiva del problema.

La famiglia è un sistema in evoluzione. Può accadere che qualcosa non funzioni o si inceppi, quindi l’intera famiglia va in sofferenza e si genera disagio nei suoi membri.

Se uno dei familiari soffre, anche gli altri ne risentono. Se uno dei membri della famiglia è colpito da problematiche fisiche o mentali, tutta la famiglia ne è colpita, indirettamente.

Se la famiglia subisce una malattia, un lutto, una separazione, tutti ne risentono.

Qualora queste situazioni dolorose non fossero facilmente superabili, tutta la famiglia ne soffrirebbe.

Ecco allora l’importanza di rivolgersi ad uno specialista che fungerà da supporto psicologico all’intero sistema famiglia.

Terapia familiare sistemica: come funziona

Lo psicoterapeuta ha il compito di assistere la famiglia nella gestione e nel superamento della situazione dolorosa creatasi, facendo sì che essa ritrovi le sue energie e capacità per affrontare i momenti difficili.

In questo senso, la terapia familiare sistemica prende in considerazione e lavora su:

  • Storia familiare
  • Struttura familiare, sono considerate le tre generazioni, nonni-genitori-figli (terapia familiare trigenerazionale)
  • Attuale situazione e ciclo della vita familiare
  • Funzione del singolo individuo nel sistema famiglia.

Attenzione particolare nel corso della terapia familiare sistemica (relazionale) è data all’aspetto comunicativo e relazionale dei vari membri della famiglia.

Si individuerà, quindi, il disagio che non fa funzionare il sistema. 

Il terapeuta cercherà quindi di comprendere il meccanismo e le sue pecche, per poi trovare nuovi sistemi comunicativi e relazionali per ritrovare gli equilibri perduti o formarne di nuovi.

L’obiettivo è quello di:

  • Restituire il benessere familiare
  • Supportare la famiglia nell’andare a ritrovare il suo equilibrio
  • Sboccare una situazione dolorosa e problematica
  • Intervenire sulle interazioni disfunzionali
  • Rintracciare punti di forza e di debolezza
  • Rendere più flessibile la comunicazione tra i membri
  • Fornire una via d’uscita per la gestione o la risoluzione delle problematiche occorse.

Affinché la terapia sia funzionale è necessario l’intervento di tutti i membri familiari.

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