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Report della riunione ISPS del 3 maggio 2021

4 Maggio 2021
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Report della riunione ISPS del 3 maggio 2021

In seguito alla lettera di convocazione, precedentemente inviata, ci siamo riuniti, via Zoom, gentilmente fornito dal Lipsim (Laboratori italiano di Psicoanalisi Multifamiliare).

Erano presenti rappresentanti di quasi tutte le regioni italiane e chi non ha partecipato, Barone per la Sicilia, Malinconico per il Molise, Alessandrini per l’Abruzzo e Taccani per Trento e Bolzano, hanno confermato la loro volontà di partecipare.

Maurizio Peciccia e Andera Narracci hanno proposto di aggiungere alle prime tre aree a cui era stato chiesto di cominciare a pensare, l’utilizzazione dell’Arte nei percorsi riabilitativi, i Gruppi Multifamiliari e l’Open Dialogue, l’area delle Comunità Terapeutiche.

A questo proposito, è stato proposto e ottenuto il coinvolgimento di quattro rappresentanti di altrettanti gruppi importanti presenti nel territorio nazionale: Gianni Giusto e Cosimo Argentieri per Redancia-Kos, Marco D’Alema per Airsam e, in rappresentanza di Raffele Barone, per le Comunità Democratiche, Marco Grignani per Mito e Realtà.

L’intento è, come per gli altri ambiti, di individuare tre livelli di raccolta dati che distinguano, per quanto riguarda il trattamento delle psicosi:

  1. la conoscenza delle esperienze,
  2. la consapevolezza di averle esperite ma di non essere riusciti a trasformarle in esperienze stabili,
  3. chi le pratica regolarmente.

Il fine dovrebbe essere di riuscire a costituire una mappa di tutte le esperienze in cui sono stati e sono coinvolti operatori e istituzioni, private e pubbliche, negli ambiti di intervento delineati, che sono, ricapitolando:

  1. i laboratori riabilitativi artistici, a proposito dei quali sono intervenuti Simone Donnari che ci ha spiegato che si sta per formare una società che riunirà chi si occupa di arte-terapia, musico-terapia, teatro-terapia e danza-terapia e Federico Russo che coinvolgerà le forze che hanno dato luogo a “Expo”, nel 2019, che comprendevano i rappresentanti dei Centri Diurni;
  2. i gruppi multifamiliari che si tengono in varie città italiane, coordinati dal Lipsim; era presente la Presidente Claudia Tardugno;
  3. le esperienze di Open Dialogue, in merito a cui Marco D’Alema ci ha reso noto che i gruppi, che hanno dato luogo alla ricerca in alcune città italiane, stanno per riunirsi anch’essi in un’unica società;   
  4. le Comunità Terapeutiche, i cui suaccennati rappresentanti di quattro gruppi di, Giusto, Argentieri, D’Alema e Grignani

svilupperanno la relativa raccolta dati.

Successivamente, Maurizio Peciccia ha proposta di includere altre due raccolte dati, riguardanti: “Gli interventi precoci” e “l’Intersoggetività”, sempre nel trattamento della psicosi, purché si tratti di esperienze omogenee all’impostazione dell’ISPS fondata da Gaetano Benedetti e Christian Mueller,  accennando alla disponibilità espressa dal prof. Raballo a proposito degli “interventi precoci”.

Si è aperto un dibattito in cui intervenuto Marco D’Alema, proponendo di includere la modalità di inserimento lavorativo IPS e Cosimo Argentieri (Emilia Romagna) e il prof. De Felice (Marche), che hanno ricordato le esperienze di inserimento lavorativo condotte dalle Cooperative, spesso poco conosciute e che andrebbero portate alla luce.

Marco D’Alema ha proposto la possibilità di utilizzare la rivista Dromo di recente pubblicazione e Andrea Narracci ha ricordato il Cine-festival sulla Salute Mentale “Lo Spiraglio”, curato da Federico Russo, al Maxxi di Roma e sia “Il Vaso di Pandora” cartaceo, rivista di Psichiatria e Scienze Umane, che quello on-line, entrambi del Gruppo Redancia, proponendo di utilizzare quest’ultimo come rapido mezzo di comunicazione tra tutti i i partecipanti a questo progetto di raccolta dati ISPS.

D’Alema ha proposto anche di sviluppare un rapporto sia con il mondo politico, inviando un documento al Ministero della Salute e cercando di fare un intervento alla prossima (giugno) Conferenza sulla Salute Mentale, che con le organizzazioni che rappresentano i pazienti e i familiari.

Alessandro Coni, infine, ha ricordato le esperienze di coinvolgimento della popolazione e, quindi, delle comunità di appartenenza dei pazienti e delle loro famiglie, che si sono svolte in Sardegna e che rappresentano un contributo fondamentale allo sviluppo di un modo di pensare ed attuare un intervento nei confronti della psicosi, in cui l’intervento diagnostico-farmacologico sia una parte di un intervento complesso in cui siano presenti, a pieno titolo, anche la Riabilitazione “da subito” e gli interventi psicoterapeutici tradizionali e le loro estensioni, l’Open Dialogue e I Gruppi Multifamiliari.

Elda Arpaia, di Isps Lombardia, ha contattato in diretta, nel corso della riunione, Wielchka Biffi, di redancia Po, anch’essa disponibile in Lombardia, mostrando a tutti lo spirito di ricerca di una collaborazione che chiediamo a tutti di svolgere all’interno della propria regione per incrementare il livello di raccolta dei dati.

Caterina Tabasso e Claudia Tardugno, infine, hanno puntualizzato come tutto il lavoro a cui stiamo pensando dovrebbe confluire nella preparazione al Congresso Internazionale ISPS di Perugia.

A questo proposito, Maurizio Peciccia ha ricordato che ci sarà, nel Congresso, una giornata dedicata alla situazione italiana in cui, in particolare dovremmo portare dati e contenuti del lavoro svolto da tutti.

A questo scopo è indetta una (o due giornate) di lavoro, i prossimi 29 (e 30) ottobre 2021, nel corso della quale i rappresentanti di ogni regione potranno presentare, anche attraverso un filmato, i dati raccolti sulle esperienze che si svolgono nel proprio territorio (durata dell’intervento o del filmato: 5 minuti).  

Nel frattempo, è indetta una riunione, sempre telematica, per il 14 giugno prossimo, dalle 10 alle 12 e 30, in cui ogni gruppo regionale dovrebbe cominciare a delineare lo stato della raccolta dati nella propria regione nelle quattro tematiche in questione e, quindi, la mappa dei Servizi presenti, privati e pubblici a cui è possibile far ricorso per il trattamento psicologico e sociale della psicosi, oltre che per quello farmacologico.

Mi scuso per le possibili omissioni e chiedo a tutti di integrare il mio breve resoconto.    


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