Nel presidio territoriale di assistenza della Asl posizionato a Bitonto, è stata introdotta una metodica innovativa e minimamente invasiva per curare le nevralgie che non rispondono alle terapie tradizionali. Denominata “Pens Therapy”, è una tecnica utilizzata per trattare il dolore neuropatico cronico, incluse aree di ipersensibilità, mal di testa e dolore post chirurgico. Non danneggia i nervi, li rende meno sensibili al dolore in quanto consiste in una stimolazione elettrica a bassa tensione inserita sotto la superficie della pelle, o alle terminazioni nervose situate nella zona locale da trattare. Questa stimolazione funge da antidolorifico alterando lo stato dei nervi trattati.
“Tra le patologie che si possono trattare con la Pens Therapy ci sono le nevralgie post herpetiche, del trigemino, occipitali o il dolore da cicatrice chirurgica. Il paziente viene selezionato previa visita antalgica, e avviato alla procedura che potrà essere anche ripetibile. L’ ambulatorio di terapia antalgica della nostra unità operativa presso il Presidio Territoriale Assistenziale di Bitonto è uno dei tanti esempi di come si può fare una buona sanità nelle nostre strutture territoriali che devono essere ulteriormente implementate per intercettare i bisogni di tutti. La cura del dolore può e deve essere praticata anche dalla sanità del territorio” spiega il responsabile delle Cure Palliative dell’Asl Bari, Felice Spaccavento.
I risultati ottenuti sui primi trattamenti effettuati sono stati ottimi, sia da un punto di vista tecnico che morale. I pazienti hanno la possibilità di evitare il ricovero ospedaliero ed essere trattati all’interno di strutture territoriali essendo sottoposti a sedute specifiche indolori e più rapide.
I rischi associati a questa metodica sono bassissimi in quanto non viene impiantato nessun dispositivo sottocutaneo e il paziente è libero dopo la terapia di riprendere tutte le normali attività quotidiane. In particolar modo si possono constatare i benefici a livello psicologico: ci sono infatti molti soggetti particolarmente sensibili al dolore e quindi restii a subire interventi più o meno invasivi che andrebbero ad influenzare negativamente la conduzione di una “normale” vita quotidiana. Un dolore che non si è in grado di controllare spesso può causare anche depressione cronica, stress e attacchi di panico; con la Pens Therapy si ha una possibilità in più di godersi la vita in modo più sereno.
Un importante contributo dato da questa tecnica emerge sicuramente a livello di soddisfazione nei pazienti che riescono a raggiungere un migliore stato psico-fisico. Nella maggior parte dei casi i pazienti riducono le terapie farmacologiche e la qualità della vita percepita si alza sostanzialmente.