Ci siamo mai chiesti che cosa succede quando ci si innamora? Tutti abbiamo probabilmente ben chiara la sensazione provata, ma quanti conoscono le cause biologiche che la generano? Quando incontriamo l’amore o, perlomeno, siamo irresistibilmente attratti da un’altra persona, attraversiamo tutta una serie di squilibri ormonali che ci scombussolano l’organismo nella sua interezza. La dimensione amorosa è stata raramente teatro di studio, nei decenni passati. Recentemente, però, numerose ricerche scientifiche hanno tentato di sondare e approfondire le basi di uno dei sentimenti più forti che caratterizzano la vita di ogni essere umano.
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Tutte le emozioni dell’innamoramento
Sapremo descrivere a un alieno che cosa succede quando ci si innamora? Potremmo cominciare a raccontare le sensazioni e le emozioni vissute quando si prova tale sentimento. Gli stati d’animo predominanti, quelli che ci fanno provare le cosiddette farfalle nello stomaco, sono euforia e felicità. L’intero organismo ne è pervaso. Diversamente da quanto si potrebbe pensare, cuore e cervello non sono affatto due compartimenti a tenuta stagna, bensì si trovano in una relazione di costante comunicazione l’uno con l’altro. Come ha affermato, di fronte a Irma D’Aria, della redazione di Repubblica, Donatella Marazziti, docente di psichiatria a Pisa e a Roma Unicamillus:
“Dobbiamo sfatare il mito, o il pregiudizio, che il cervello e il corpo siano due entità diverse. Tutti gli organi sono in costante relazione l’uno con l’altra. Senza il corpo, il cervello sarebbe come una commedia. Sicuramente magnifica, ma priva degli attori che la mettono in scena. Di fatto, senza significato.”
Marazziti è un’esperta in neurobiologia dell’innamoramento. La professoressa è una delle voci più affidabili, relativamente a questa tematica, ed è in grado di spiegare che cosa accada al corpo e alla mente quando scocca la scintilla dell’amore.

Cosa succede quando ci si innamora: gli studi
Accademicamente parlando, la Rutgers University è stata la prima a intraprendere uno studio per stabilire cosa succede quando ci si innamora. All’interno di una ricerca sull’amore, risalente al 2010 e pubblicata l’anno seguente, l’équipe ha stabilito che le sensazioni provate da chi si infatui di un’altra persona siano riconducibili a quelle di chi assume droga. Nel nostro corpo, infatti, vengono rilasciate sostanze come dopamina, adrenalina e ossitocina. Esse favoriscono la creazione di un legame molto forte verso l’altro, con numerosi parametri in tutto e del tutto simili a quelli riscontrati in chi sia dipendente da uno stupefacente. Liberare questi mediatori chimici all’interno dell’organismo significa scatenare un’euforia incontenibile.
Neurotrasmettitori come quelli elencati inondano il corpo e scatenano reazioni fisiologiche. Pensiamo al battito cardiaco accelerato, all’aumento di sudorazione, alla gioia inesauribile, all’eccitazione, all’insonnia e alla diminuzione dell’appetito. Ecco cosa succede quando ci si innamora: si sta bene. I livelli di serotonina si abbassano e ci sentiamo come se stessimo premendo a fondo l’acceleratore della vettura che è il nostro corpo, dopo aver disattivato il freno a mano del regolatore emozionale. Nella fase del desiderio, e in quella quasi contemporanea dell’attrazione, l’ipotalamo – una struttura alla base del nostro cervello – stimola la produzione di ormoni sessuali. Questa è una ulteriore riprova che l’innamoramento sia in atto.
“Quando ci innamoriamo, si innesca l’attivazione delle aree del cervello che regolano l’ansia e la paura. Esse provocano l’aumento di vari messaggeri chimici come la noradrenalina, la dopamina, i peptidi oppiodi come le endorfine e il cortisolo, l’ormone dello stress.”
Sottolinea Donatella Marazziti.
La ricerca italiana
Anche l’Università di Pisa ha portato avanti una ricerca sulla modulazione biologica dell’innamoramento. Il team era guidato proprio dalla professoressa Marazziti. Lo studio è particolarmente importante poiché evidenzia come alterazioni e squilibri nell’erogazione dei neurotrasmettitori possano portare a una metamorfosi nelle relazioni affettive, deviandole. In tal maniera si creerebbero disturbi comportamentali, come l’aggressività verso il partner, o vere e proprie patologie psichiatriche, ad esempio lo stalking.
“Con la nostra ricerca abbiamo dimostrato che la dopamina ha concentrazioni più alte negli innamorati. Questa modificazione del livello sarebbe alla base della gioia, dell’aumento di energia, del desiderio di unione psichica e sessuale con l’altro e, in generale, del piacere legato alla relazione.”
Conclude Marazziti.
Abbiamo visto cosa succede quando ci si innamora: ma quanto dura?
La tempesta scatenata dai mediatori chimici ha una durata rilevante. Essa è compresa tra i 12/18 mesi e i 3 anni. Concluso questo periodo, naturalmente, tutto ritorna nella normalità e i sintomi dell’innamoramento non si mostrano più o, comunque, si affievoliscono in maniera considerevole. L’innamoramento è molto dispendioso dal punto di vista neurobiologico.
La calma ritorna quando la relazione si stabilizza. L’euforia va a sparire e viene sostituita da un senso di benessere differente, meno impetuoso e coinvolgente. Serenità e gioia caratterizzano i primi anni di un rapporto a due, subito dopo la conclusione del primo, turbolento periodo dell’innamoramento.
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