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Autismo e mutismo selettivo. In che modo sono correlati?

L’autismo e il mutismo selettivo sono due disturbi distinti relativi alla comunicazione e all’interazione sociale. Nonostante si manifestano in modi diversi e l’uno non implica necessariamente la presenza dell’altro, si tratta di due disturbi che spesso possono essere correlati. Il mutismo selettivo è infatti spesso una conseguenza dell’autismo stesso, che va ad aggravare le difficoltà di comunicazione già insite nel disturbo autistico in sé.

Nei paragrafi seguenti esploreremo le caratteristiche dell’autismo e del mutismo selettivo per comprendere in che modo questi due disturbi possono essere correlati e come intervenire per gestirli.

Breve panoramica sull’autismo e i sintomi più comuni

L’autismo è un disturbo relativo al neurosviluppo ed è caratterizzato principalmente da difficoltà nella comunicazione, nell’interazione sociale e dal manifestarsi di comportamenti ripetitivi o stereotipati. Le persone con autismo possono avere difficoltà nel comprendere e interpretare le emozioni degli altri, nel partecipare a conversazioni reciproche o a momenti di socialità e nel comprendere regole e dinamiche sociali in generale.

Tra i sintomi più comuni dell’autismo vi sono:

  • Difficoltà nella comunicazione verbale e non verbale.
  • Difficoltà nell’interpretare le emozioni e le intenzioni degli altri.
  • Interessi ristretti e focalizzati su pochi argomenti, spesso approfonditi in maniera ossessiva.
  • Comportamenti e gestualità ripetitive e stereotipate.
  • Sensibilità sensoriali estremamente elevate o, al contrario, particolarmente ridotte.
  • Difficoltà nel cambiare routine o intraprendere attività nuove.

Breve panoramica sul mutismo selettivo e le caratteristiche più comuni

Il mutismo selettivo è una condizione psicologica legata alla comunicazione e all’interazione sociale.
Si caratterizza dall’incapacità persistente di parlare in determinati contesti sociali o situazioni specifiche, nonostante la stessa persona sia pienamente capace di parlare e comunicare in altri contesti. Questo disturbo è spesso associato a un’intensa ansia sociale e può manifestarsi tipicamente nell’infanzia, ma può persistere anche in età adulta, soprattutto se non trattato in maniera adeguata.

Chi è affetto dal disturbo da mutismo selettivo, presenta generalmente le seguenti caratteristiche:

  • Incapacità di parlare in situazioni sociali specifiche, come a scuola o in pubblico.
  • Comunicazione verbale normale in contesti familiari o confortevoli.
  • Timidezza e ansia sociale estreme in situazioni nuove o non familiari.
  • Paura del giudizio altrui o delle critiche.

Leggi anche:

Le correlazioni tra autismo e mutismo selettivo

Come anticipato, sebbene l’autismo e il mutismo selettivo siano due disturbi distinti, in alcuni casi possono coesistere ed essere correlati l’uno all’altro.

A ben vedere infatti, molte persone autistiche manifestano forte ansia sociale o timidezza estrema, che si intensifica in situazioni sociali specifiche e che sfociano spesso in comportamenti simili a quelli tipici del mutismo selettivo.

Entrambi i disturbi comportano difficoltà particolarmente limitanti nel comunicare efficacemente con gli altri, e anche se le motivazioni alla base sono differenti, le implicazioni sono praticamente identiche. Infatti, se le persone con autismo riscontrano tali difficoltà perché fanno fatica a comprendere le norme sociali, le persone con mutismo selettivo sono solitamente condizionate da una forte ansia sociale e timore del giudizio, che le spinge a evitare di comunicare verbalmente e interagire con altre persone.

Di conseguenza, il mutismo selettivo, come disturbo a sé stante, può essere presente anche laddove non vi sia un disturbo autistico, mentre le persone con autismo soffrono quasi sempre anche di mutismo selettivo.

donna con un post-it sulla bocca con la x che indica il silenzio e il mutismo
Autismo e mutismo selettivo sono due disturbi distinti, ma che possono coesistere. La correlazione tra questi è infatti frequente nelle persone autistiche, dal momento in cui si tratta di un disturbo caratterizzato, tra le altre cose, dalla difficoltà nel comunicare verbalmente e adattarsi alle regole non scritte dell’interazione sociale.

Come gestire la correlazione tra autismo e mutismo selettivo

La gestione e il trattamento dell’autismo e del mutismo selettivo possono variare a seconda delle esigenze individuali della persona.
Si tratta di disturbi legati al contesto specifico, alla condizione sociale, culturale, clinica e personale dell’individuo coinvolto e che necessitano il supporto di specialisti e lo sviluppo di terapie su misura. In linea generale però, studi di ricerca dimostrano come alcune strategie e interventi sono universalmente efficaci per aiutare chi è affetto da questi disturbi a gestirne i sintomi.

  • Terapia del linguaggio: le terapie del linguaggio e della comunicazione possono aiutare le persone con autismo a sviluppare abilità comunicative più efficaci e fornire gli strumenti per imparare a gestire il mutismo selettivo.
  • Supporto familiare ed educativo: coinvolgere la famiglia e la scuola può essere cruciale per fornire supporto emotivo e pratico alla persona, oltre a implementare strategie di intervento efficaci e piani didattici ed educativi personalizzati.
  • Terapia cognitivo-comportamentale: la terapia cognitivo-comportamentale può essere utile per affrontare i comportamenti ripetitivi o stereotipati associati all’autismo, così come per aiutare a sviluppare strategie di gestione dell’ansia per il mutismo selettivo.

Trattare il mutismo selettivo correlato all’autismo è possibile, ma è importante comprendere le caratteristiche di entrambi i disturbi e adottare un approccio olistico nella gestione e nel trattamento, che tenga conto delle esigenze individuali della persona e fornisca supporto adeguato sia a livello familiare che educativo. Con il supporto appropriato, le persone che presentano sia autismo che mutismo selettivo possono imparare a gestire i loro sintomi e vivere una vita più piena e soddisfacente.

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