Vaso di Pandora

Adolescenti e “Mare Fuori”: educare al rispetto tra generazioni

L’adolescenza è un’età critica, durante la quale gli individui stanno ancora cercando di definire la propria identità e il loro posto nel mondo. Questa fase può  essere definita come una montagna russa, in cui alle discese della vita vi susseguono delle salite molto ripide. 

A volte, il processo dell’adolescenza può portare con sé anche comportamenti problematici che se non regolati possono sfociare addirittura in azioni delinquenziali

La serie TV “Mare Fuori”, trasmessa dalla Rai, affronta proprio questi temi, mostrando la cruda realtà di un carcere e le vite dei giovani detenuti che lo abitano. 

La serie, oltre ad essere una rappresentazione accurata della vita nel carcere, ha anche il compito di educare gli adolescenti al rispetto tra generazioni

Analizziamo come la serie possa influire sulla formazione dei giovani spettatori, incoraggiandoli ad abbracciare l’empatia e la comprensione per gli altri, nonostante le loro differenze.

Indice

• Trama e personaggi

• Le canzoni di Mare Fuori

• Rappresentazioni positive e reali 

• L’importanza dell’empatia e del rispetto

• L’importanza della giustizia riparativa

• L’importanza della rappresentazione dei personaggi femminili

Trama e personaggi

La serie come detto precedentemente è una storia multi corale che si svolge all’interno di un carcere giovanile. Tra i protagonisti vi sono:

Filippo, un ragazzo milanese nato in una famiglia perbene e studente modello, che dopo una bravata viene accusato di aver ucciso un suo amico.

Carmine, un giovane napoletano proveniente da una famiglia malavitosa dalla quale vuole sfuggire. Carmine, detto anche “u’ piecuro” viene rinchiuso in carcere dopo aver reagito in maniera violenta allo stupro della propria fidanzata.

Edoardo, un giovane di sedici anni, già padre di un bambino che lo aspetta fuori dalle sbarre. 

Viola, finita in carcere dopo aver ucciso la propria madre.

Naditza, una giovane ragazza rom che cerca di sfuggire ad un matrimonio combinato

Insieme ai giovani troviamo anche i protagonisti adulti che hanno il compito di dirigere il carcere, tra cui: 

La direttrice, interpretata da Carolina Crescentini.

• Un comandante della polizia penitenziaria.

• Degli educatori.

• Un cuoco.

• Altri personaggi di contorno che cercano di migliorare il futuro dei giovani finiti in carcere. 

Le canzoni di Mare Fuori

Tutti almeno una volta abbiamo sentito la sigla della serie, dal titolo “Mare Fuori”, che sta spopolando sui social network, specialmente su Tiktok. Pochi però si sono concentrati sul significato profondo che nasconde tale canzone.

La sigla ripercorre la vita di un giovane in carcere, spiegando il motivo per il quale si trova lì, la disperazione della propria madre e soprattutto la paura e la fragilità che lo attanagliano. Inoltre la frase “mare fuori”, citata spesso nel ritornello, rappresenta la libertà e il desiderio di poter rivedere di nuovo quel mare blu senza più le sbarre.

La colonna sonora è stata composta dal musicista Stefano Lentini e cantata da Matteo Paolillo, in arte Icaro, che presta il volto al personaggio di Edoardo. In più, alla composizione della musica ha partecipato pure l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

Altra canzone che sentiamo nella serie, divenuta famosa dopo la terza stagione è: “Origami all’alba”, pezzo scritto da Matteo Paolillo insieme a Clara (nella serie Crazy J). 

Rappresentazioni positive e reali 

In passato abbiamo avuto diverse serie TV o film che raccontavano di giovani finiti in carcere come delinquenti senza speranza o come individui immorali e poco raccomandabili

Con la serie “Mare Fuori” la prospettiva cambia e si assiste a una rappresentazione realistica e umana dei ragazzi che finiscono in carcere, mostrando come le loro azioni negative sono spesso il risultato di circostanze difficili e di una mancanza di supporto. Inoltre, la serie mostra come questi ragazzi abbiano ancora la capacità di fare scelte positive e di essere degli individui migliori. 

Empatia e del rispetto

La serie “Mare Fuori” non solo offre una rappresentazione positiva dei giovani detenuti, ma incoraggia anche all’empatia e al rispetto tra le generazioni

La serie, infatti, mette in scena dei giovani (i detenuti) che si rapportano con adulti (i rappresentanti del carcere), creando così un’occasione per la comprensione tra le diverse generazioni

In più la serie ha anche il merito di affrontare il tema della solidarietà tra i detenuti, che si aiutano a vicenda attraverso le loro esperienze difficili.

L’importanza della giustizia riparativa

La serie “Mare Fuori” presenta anche un messaggio importante sulla giustizia riparativa, un concetto che incoraggia le persone a risolvere i conflitti attraverso il dialogo e la comprensione reciproca, invece di ricorerre a punizioni severe e disumane

La serie mostra come i giovani detenuti siano incoraggiati a confrontarsi con le conseguenze delle loro azioni, ma anche a cercare di riparare il danno fatto alle loro vittime e alla società nel suo insieme.

La giustizia riparativa ha dimostrato di avere un impatto positivo sui giovani delinquenti, riducendo il rischio di recidiva e di violenza.

La rappresentazione dei personaggi femminili

La serie “Mare Fuori” ha anche il merito di rappresentare personaggi femminili forti e complessi. Le detenute della serie mostrano coraggio e determinazione nonostante le loro difficoltà, e vengono presentate con una propria storia e un proprio sviluppo (ad esempio il personaggio di Rosa Ricci).

Questa rappresentazione positiva delle donne può essere utile nell’educare i giovani spettatori sulla necessità della parità di genere e sulla dignità delle donne.

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