pandemia


Arte e cura, un progetto “covid-free” del Gruppo Redancia

La pandemia non fa bene a nessuno ma, per i nostri pazienti, la dimensione di chiusura oggi conferma i loro timori di un mondo ostile e pericoloso e rischia di confinarli in un contatto impossibile con l’altro; il “fuori” incarna paure che non sono più il fantasma generato dalla malattia ma diventano reali e condivisibili. Siamo tutti in balia di un nemico invisibile, un nemico che appartiene alla realtà oggettiva.


Empatie ritrovate

Pasquale Pisseri - 27 Novembre 2020 - - Nessun commento
Empatie ritrovate

L’Autore parla della pandemia come di una cartina di tornasole che evidenzia molte contraddizioni nel nostro modo di essere e coesistere; può aprire nuove prospettive illuminanti.



Terapeuti e pazienti: i nuovi valori della pandemia

Articolo apparso anche su La Repubblica il 7 maggio 2020

La drammatica pandemia che ha sconvolto il mondo porta a interrogarci brevemente sulle conseguenze psichiche che ha avuto e potrà avere su di noi e sui nostri pazienti ospiti delle comunità terapeutiche del Gruppo Redancia. Una prima considerazione riguarda la costrizione che ora accomuna pazienti e terapeuti: di necessità la nostra libertà ed il nostro arbitrio ci vengono negati.