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LIBERTA’ E SUICIDIO NELLA POESIA di OSIP MANDEL’ ŜTAM

Perdona la dimensione pubblica che vorrei dare, se me lo consentirai, alla risposta al tuo delicato e comprensivo commento al mio” Luglio pensoso: in cerca dell’arte e della parola che cura” breve scritto cui tengo in particolare per l’intreccio di amici coinvolti nel dialogo. Siccome in questo periodo ti occupi in modo pregnante del tema che anche a me coinvolge e impegna , cioè la dimensione costitutiva dell’alterità, così mi piacerebbe allargare in un più ampio contesto questo tipo di riflessioni.