ricovero


<strong>Il politicamente corretto in comunità terapeutica</strong>

Ci sono parole che sarebbe meglio evitare, in comunità. O comunque dovremmo pensarci bene quando le usiamo, perché sono una specie di campanello d’allarme: un po’ come i dispositivi di assistenza alla guida che segnalano il rischio di uscire di traiettoria, verso una strada che non è più quella del nostro modello di lavoro originario. In questo senso possono essere molto utili. Propongo di chiamarle “parole sentinella”. Eccone un primo, breve elenco.


Io, un matto trattato senza pietà

  Fatta la tara a possibili amplificazioni e/o invenzioni, parte di quanto scritto è credibile, poiché corrisponde a quanto tanti anni fa ho sperimentato personalmente da responsabile qui a Savona. Che cosa ha portato a questo stato di cose?