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Il metodo della Psicoanalisi dei gruppi multifamiliari

Mario Perini - 16 Ottobre 2021 - - Nessun commento
Il metodo della Psicoanalisi dei gruppi multifamiliari

I gruppi multifamiliari consistono in riunioni di intere famiglie, che coinvolgono i pazienti e diverse generazioni dei loro familiari – insieme agli operatori che di essi si prendono cura – in incontri e conversazioni di lavoro con il coordinamento di uno o più professionisti formati specificamente in questo metodo. Il dispositivo, che trae origine da un’integrazione tra l’approccio gruppo-analitico e quello sistemico e che si rivolge contemporaneamente all’individuo, al gruppo e all’istituzione, permette, grazie alla sua ampia applicabilità ai diversi contesti di cura, un’ottimizzazione delle risorse, una più adeguata ed efficace risposta al disagio psicologico da parte degli operatori e dei servizi, e la cooperazione di tutte le professionalità (psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, educatori professionali, assistenti sociali, infermieri, ecc.) che gravitano intorno a situazioni multi-problematiche degli individui e delle famiglie. Inoltre esso può reclutare agli obiettivi della cura e della riabilitazione anche le risorse co-terapeutiche presenti nei pazienti stessi e nei loro familiari.


La Psichiatria triste di Milone

“Giulia, i nostri pazienti non sono una matassa da sbrogliare, sono sacchi sfondati e rattoppati mille volte. Quello che hai trovato non e’ il filo d’oro, l’impronta del passato, e’ solo un difetto”.


Ripensando Binswanger

Psichiatra e filosofo, è un po’ un trait d’union fra il pensiero di Heidegger e la prassi pensata di Basaglia. Ma la differenza con questi è grande, poiché da professionista Ludwig Binswanger ha agito e pensato in un contesto privilegiato: nel Bellevue di Kreutzlingen, clinica svizzera di sua proprietà, decisamente rivolta a clientela più che benestante.


Terapeuti e pazienti: i nuovi valori della pandemia

Articolo apparso anche su La Repubblica il 7 maggio 2020

La drammatica pandemia che ha sconvolto il mondo porta a interrogarci brevemente sulle conseguenze psichiche che ha avuto e potrà avere su di noi e sui nostri pazienti ospiti delle comunità terapeutiche del Gruppo Redancia. Una prima considerazione riguarda la costrizione che ora accomuna pazienti e terapeuti: di necessità la nostra libertà ed il nostro arbitrio ci vengono negati.