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E’ mancato Michele Migone

2 Gennaio 2022
7 commenti
E’ mancato Michele Migone

Lascia un grande vuoto colmato solamente dalla ricchezza che ci ha trasmesso nella sua vita.

Difronte al dolore e allo smarrimento che la sofferenza del figlio adolescente comportava ha cercato risposte da subito con coraggio, determinazione, intelligenza e volontà di intervenire senza perdere le speranze. Ha ignorato le diagnosi infauste, ha cercato pareri e competenze diverse, ha lottato con ogni mezzo aperto ad ogni input positivo e ha ottenuto combattendo ciò che finalmente più rispondeva ai bisogni del figlio.

Ma non si è accontentato di dare al figlio risposte adeguate lottando per queste, studiando, informandosi e formandosi per queste, da subito ha fatto delle sua esperienza un bene utile agli altri. Con intelligenza ha partecipato alla fondazione del Barattolo, associazione nata nelle comunità terapeutiche del gruppo Redancia, quando queste venivano viste con diffidenza e hanno corso il rischio di non avere il supporto economico indispensabile. Membro attivo del Barattolo e Presidente ha dato impulso alla conoscenza nel territorio delle attività delle comunità mentre ha continuato a dare contributi. Formatosi a Trento ha fatto sua la funzione di famigliare “esperto” portando a Genova gli esperti trentini per corsi di formazione.

Ha partecipato da subito ad iniziative che vedessero coinvolte tutte le realtà istituzionali e non associazioni, risorse del territorio, enti, nel progettare percorsi nuovi e possibili nel processo di recovery.

Ha sostenuto famigliari in gruppi di auto aiuto nelle realtà più difficili (SPDC) fermato solo dalla scarsa “intelligenza” di esperti in quel contesto.

Ha portato nel CNA le problematiche dell’inserimento lavorativo. Ha fatto interventi in tutte le occasioni utili, ha scritto articoli e partecipato a dibattiti.

E’ stato, con entusiasmo, partecipe al gruppo che ha portato al Patto per la Salute Mentale.

Ha collaborato con tutti, senza chiusure e pregiudizi, con generosità e sincerità, con una reale volontà di risolvere i problemi e non affermare solo la propria visione.

Era un socialista e da laico ha voluto fossero celebrate le sue esequie.

Ma devo aggiungere a questa parziale memoria di quanto ha fatto, il mio ricordo personale: è diventato socio della PRATO solo in questo ultimo anno… non voleva intrudere negli spazi del figlio. Ma è stato stimolo e sostegno della PRATO, persona critica, non dipendente. Mi ha rimproverato interventi pubblici non chiari, la mia possibile autoreferenzialità ma soprattutto la mia scarsa capacità politica che lui invece aveva. E’ stato un appoggio critico. Una sua lode valeva molto. Lo ricordo al nostro ultimo direttivo in zoom in cui si è complimentato e mi ha commosso.

Ad agosto si è ammalato ma ha mantenuto il suo atteggiamento coraggioso, da grande persona, in questi ultimi mesi. L’ho visto a casa due mesi fa e ho ammirato la sua libreria, degna di una biblioteca, libri divisi in scansie segnate da colori diversi, catalogati per argomenti dal sociale al politico, allo storico, alla scienza. Lui mi guardava dalla sedia (camminava ormai malissimo), ma ci siamo scambiati uno sguardo d’intesa. Quanti suoi scritti mi mandava per avere una conferma che fossero scritti bene e io li correggevo e quante volte mi ha detto “Roberta scrivi che se parli ti confondi, non sai improvvisare!”.

Ho altri ricordi testimoni della sua grande onestà e senso della giustizia. Ma ora voglio solo ringraziarlo di quello che mi ha dato e che resta in me e in tutti coloro che l’hanno conosciuto.

Grazie Michele


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7 risposte.

  1. Antonio Maria ferro ha detto:

    È mancato un uomo “ giusto” ed auguro che rimanga in noi continuando così il suo dialogo
    Antonio maria ferro

  2. Luigi Ferrannini ha detto:

    Abbiamo perso, un combattente, un uomo giusto, un leader ed un amico

  3. Gg ha detto:

    La tristezza è grande come il riconoscimento e il ringraziamento per quanto ha fatto per il gruppo

  4. dario nicora ha detto:

    Una bella persona, un antesignano della terapia multifamigliare, dell’autoaiuto e della teoria dell’inclusione, un uomo giusto.
    Un caro abbraccio a Federico e alla sua famiglia.
    Dario Nicora

  5. Pasquale Pisseri ha detto:

    Un bell’esempio di coraggio, unità, solidarietà

  6. Maura Marani ha detto:

    Grazie Roberta Antonello per averlo descritto con tanto sentimento era proprio così..

    1. roberta ha detto:

      grazie

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