Spunti & Appunti


<strong>Il politicamente corretto in comunità terapeutica</strong>

Ci sono parole che sarebbe meglio evitare, in comunità. O comunque dovremmo pensarci bene quando le usiamo, perché sono una specie di campanello d’allarme: un po’ come i dispositivi di assistenza alla guida che segnalano il rischio di uscire di traiettoria, verso una strada che non è più quella del nostro modello di lavoro originario. In questo senso possono essere molto utili. Propongo di chiamarle “parole sentinella”. Eccone un primo, breve elenco.


Storicità e attualità della dimensione del conflitto

La nozione di conflitto attraversa l’intero sviluppo del pensiero freudiano, sia  nelle elaborazioni riguardo il  funzionamento mentale e anche nello sviluppo delle ipotesi patogenetiche: il prorompere della pulsione erotica scatena potenti razioni a “scopo difensivo “ nell’Io ,  in principio con il termine Conflitto  Intrapsichico l’autore intende che tali reazioni difensive di riposta sono attivate da istanze dello stesso Io che si oppongono alla realizzazione del desiderio sessuale: si parla di Io, Super Io, Pulsione conservativa.


Ricordi di momenti felici

quelli della mia generazione che hanno provato una strana nostalgia per la vita della “Vienna Felix”, questa si è espressa nel tempo in modo assai vario e con sentimenti assai conflittuali, soprattutto per la centralità in quel periodo della borghesia,come classe sociale, nella sua massima evoluzione e influenza sulle modalità di convivenza sociale.


Pensieri sparsi sugli animali

Quanto sono vicini a noi gli animali? Quesito che diviene per noi, terapeuti dell’”anima”,  più attuale nel momento in cui ci occupiamo di pet therapy, pratica che comporta necessariamente un incontro emotivo con l’animale. L’esperienza affettiva vissuta  dalla persona in cura con l’animale è qualcosa di  più rispetto a quella aspecifica sollecitata da un oggetto – che so, un suggestivo  paesaggio – ma è piuttosto quella di un incontro con l’Altro: con un soggetto in cui   siamo “costretti a riconoscere il Tu”.



Ripensando Binswanger

Psichiatra e filosofo, è un po’ un trait d’union fra il pensiero di Heidegger e la prassi pensata di Basaglia. Ma la differenza con questi è grande, poiché da professionista Ludwig Binswanger ha agito e pensato in un contesto privilegiato: nel Bellevue di Kreutzlingen, clinica svizzera di sua proprietà, decisamente rivolta a clientela più che benestante.