Recensioni


L’Ambiente curato cura

Pasquale Pisseri - 1 Novembre 2021 - - Nessun commento
L’Ambiente curato cura

I matti sono brutti, sporchi e cattivi.
L’immaginario collettivo tenta di tenere fuori di sé la pazzia, rilegandola in spazi invivibili dal punto di vista sia strutturale che semplicemente ambientale; questo caratterizza la storia di una psichiatria che esclude, che discrimina, che diventa violenta e disumana.
La nostra riflessione vuole proporre il bello, lo spazio vissuto piacevolmente e funzionalmente adatto al benessere fisico e mentale come elemento fondamentale della terapia e forse ancora meglio della psicoterapia residenziale.
Intorno a questo tema ho invitato amici psicoanalisti, architetti, psichiatri, ingegneri “a dir la loro”, mettendola a disposizione di un pensiero condiviso (speriamo….).
Giovanni Giusto


Qualche stimolo dal MURAKAMI di “Kafka sulla spiaggia”

L’ho riletto con calma estiva. E’ tutto un saltare da un iper-realismo, un po’ alla Joyce con la minuziosa descrizione di una quotidianità indugiante perfino sui vari cibi, al visionario, al metaforico. Ciò è sintetizzato già nel titolo, a cavallo fra l’atmosfera kafkiana e la realtà iper-familiare della spiaggia.


Ascoltando “il paesaggio musicale”

Prendendo spunto dagli scambi di consigli, a proposito di letture ed esperienze di fruizione artistiche, conversando con Gianni Giusto, ha preso forma la sua idea di riprendere sul VdP un articolo molto rappresentativo della ricerca di Ugo Morelli di recente pubblicazione su Doppiozero.com.


Empatie ritrovate

Pasquale Pisseri - 27 Novembre 2020 - - Nessun commento
Empatie ritrovate

L’Autore parla della pandemia come di una cartina di tornasole che evidenzia molte contraddizioni nel nostro modo di essere e coesistere; può aprire nuove prospettive illuminanti.



Commento a “Senti chi parla Ginsberg e Burroughs” di Gabriele Romagnoli, Repubblica 23 agosto 2020

Si ripropongono nomi che sono stati idoli di un’epoca, anche in un contesto di confronto intergenerazionale, e che oggi sono un po’ in penombra. Che cosa resta vivo oggi del loro messaggio? Senza pretendere una risposta, val la pena ripensarlo. Quindi l’articolo mi ha invogliato a leggere il citato volume appena uscito “Non nascondermi la […]


Commento a “Siamo tutti vulnerabili, la lezione di Simone Weil” di Roberto Esposito, Repubblica 08 agosto 2020

Roberto Esposito parte col ricordare come il Covid ci abbia reso consapevoli della nostra vulnerabilità; condizione inevitabilmente umana, sottolineata già dai tragici greci e ripresa con grande intensità nel novecento, soprattutto – ricorda Esposito – da donne, come Simone Weil e altre. Ciò, non per caso poiché il “sesso debole” è stato tale per millenni, […]


Commento a “Il campo di concentrazione” di Ottiero Ottieri, ed. Guanda

L’Autore ci parla quasi si trovasse ancora, come nel 1970, nella Clinica svizzera dove allora è stato ricoverato abbastanza a lungo. In un prolungatissimo monologo interiore ci dice la sua depressione, offrendone una visione dall’interno che coniuga l’intensità del dolore mentale con la sensibilità e professionalità dello scrittore; valido quanto insolito aiuto alla comprensione empatica […]