Cultura



La Psichiatria secondo Milone

Molte cose mi attraversano mentre leggo il libro di Paolo Milone, L’arte di legare le
persone, Einaudi 2021.
È la prima volta che trovo descritte le storie più intime che ho vissuto in 35 anni di
psichiatria. E le trovo raccontate bene, con una narrazione raffinata, fluida, sorprendente.


Pensieri Liberi

Quando ho terminato la lettura del libro di Andrea Narracci e ho iniziato a chiedermi cosa avrei potuto scrivere, sono entrata in contatto con il ricordo di tre momenti che più di altri hanno segnato il mio percorso professionale e inevitabilmente anche la mia crescita, nella vita.


Unfit! Inadatto. Un “film” sulla follia di un individuo?

Ho visto di recente #Unfit: The Psychology of Donald J. Trump. Dunque, ancora un appello al “cinema” forse perché grazie alla sua diffusione e alla sua“più facile fruizione” l’arte cinematografica sta diventando il medium che più di tutti è capace di decodificare i messaggi di questa “età contemporanea di transizione?” O forse perché è soltanto capace di fornire soluzioni invalse e argomentazioni per di più ovvie o semplicemente più alla moda?


Dentro e fuori casa

Cogliendo al volo il gentile invito di Andrea Narracci, il 16 aprile, ho partecipato al gruppo di psicoanalisi multifamiliare in occasione del Festival della salute mentale e della rassegna cinematografica dello Spiraglio.


Lo Spiraglio FilmFestival della Salute Mentale 11° edizione

Lo Spiraglio è un Festival che vive di emozioni forti anche durante la sua preparazione e non è stato facile ricalibrare il nostro metodo di lavoro. Siamo abituati a incontrarci, a scambiare opinioni. Ma abbiamo provato a racchiudere tutte queste sensazioni in un programma mai così ricco, che raccontasse in mille modi diversi e con altrettanti stili il disagio scaturito dall’emergenza sanitaria, mostrando le reazioni di chi ha resistito, di chi ha lottato, di chi ha chiesto aiuto.


Dante

Pasquale Pisseri - 26 Marzo 2021 - - 1 Commento
Dante

E’ l’anno di Dante. Ci ha parlato di tutto, e molto incisivamente anche della speranza: le dedica l’intero canto XXV del Paradiso, quasi giunto al culmine del suo viaggio.


Prime riflessioni sulla web-radio Redancia

Davide Alberti - 25 Febbraio 2021 - - Nessun commento

La pandemia da Covid-19 e il successivo lockdown ha destabilizzato la “normalità” e la routine quotidiana di tutti noi e anche degli ospiti delle nostre comunità. Il rallentamento forzato della quotidianità comunitaria, alle volte frenetica fra visite, uscite e impegni vari, ha permesso di rivalutare i momenti e le attività svolte con i nostri pazienti riqualificandole e riorganizzandole.


Prendersi cura delle parole

La parola ha smesso da tempo di essere – se mai lo è stata – l’indiscusso intervento di elezione, o addirittura esclusivo, nelle terapie relazionali, specialmente se rivolte a pazienti psicotici; e tuttavia mantiene il suo senso e valore, considerando anche che accanto alla più evidente dimensione “digitale” ne conserva una analogica. Per questo mi ha interessato il numero monotematico di questa rivista “Prendersi cura delle parole”. I contributi più rilevanti per la nostra disciplina mi sono parsi quello dei filosofi Pier Aldo Rovatti e Annarosa Buttarelli.


Arte e cura, un progetto “covid-free” del Gruppo Redancia

La pandemia non fa bene a nessuno ma, per i nostri pazienti, la dimensione di chiusura oggi conferma i loro timori di un mondo ostile e pericoloso e rischia di confinarli in un contatto impossibile con l’altro; il “fuori” incarna paure che non sono più il fantasma generato dalla malattia ma diventano reali e condivisibili. Siamo tutti in balia di un nemico invisibile, un nemico che appartiene alla realtà oggettiva.