Cinema


Recensione al film “La schivata” di Abdellatif  Kechiche

Lo sfondo di questa storia di adolescenti è la periferia parigina con i suoi grandi, freddi palazzi e gli sterili spazi verdi. Il paesaggio è quasi unico spettatore, compaiono pochissimi adulti e non sempre sono individui rassicuranti. La madre di uno dei protagonisti, Abdelkrim chiamato Krimo la vediamo in un paio di brevi scene: in una stira, in un’altra dorme sul divano davanti al televisore logorata forse da una giornata di lavoro. Non sembra avere molta influenza sul figlio; il padre è in carcere così come altri padri della zona, di cui si fa appena cenno.


Recensione al film “Una relazione privata” di Frédéric Fonteyne

L’uomo e la donna visti nel film si incontrano tramite un’inserzione su una rivista pornografica per vivere una “relazione privata”, fare qualcosa di indicibile – questo forse può riportarci a quello di più profondo, tormentante e indicibile che i protagonisti nascondono dentro di loro – e nessuno dei due rivelerà cosa, durante tutta la storia strutturata a tratti come un’intervista.


Recensione al film “La donna di Gilles” di Frédéric Fonteyne

isa…o meglio la donna di Gilles – ché non sembra avere una propria individualità esistendo in funzione dell’esistere di lui – pare vivere per tutta la storia una dimensione di solitudine e di vuoto; vuoto espresso dai dialoghi assai scarni della coppia, scandito dalla preparazione dei pasti, dall’occuparsi delle gemelle, dai lavori domestici; attraverso l’inesorabile trascorrere e ripetersi delle stagioni all’interno di una natura che, per mezzo dei colori esprime un senso che, forse a lei è negato.




Bere per vivere

Con il suo ultimo film “Un altro giro” (Druk 2020), Vinterberg costruisce un’opera magistrale con cui entra nell’animo umano spazzando via convenzioni, giudizi, pregiudizi, attaccando con misura e arte la società contemporanea.


Unfit! Inadatto. Un “film” sulla follia di un individuo?

Ho visto di recente #Unfit: The Psychology of Donald J. Trump. Dunque, ancora un appello al “cinema” forse perché grazie alla sua diffusione e alla sua“più facile fruizione” l’arte cinematografica sta diventando il medium che più di tutti è capace di decodificare i messaggi di questa “età contemporanea di transizione?” O forse perché è soltanto capace di fornire soluzioni invalse e argomentazioni per di più ovvie o semplicemente più alla moda?


Dentro e fuori casa

Cogliendo al volo il gentile invito di Andrea Narracci, il 16 aprile, ho partecipato al gruppo di psicoanalisi multifamiliare in occasione del Festival della salute mentale e della rassegna cinematografica dello Spiraglio.


Lo Spiraglio FilmFestival della Salute Mentale 11° edizione

Lo Spiraglio è un Festival che vive di emozioni forti anche durante la sua preparazione e non è stato facile ricalibrare il nostro metodo di lavoro. Siamo abituati a incontrarci, a scambiare opinioni. Ma abbiamo provato a racchiudere tutte queste sensazioni in un programma mai così ricco, che raccontasse in mille modi diversi e con altrettanti stili il disagio scaturito dall’emergenza sanitaria, mostrando le reazioni di chi ha resistito, di chi ha lottato, di chi ha chiesto aiuto.


SanPa

Giovanni Giusto - 7 Gennaio 2021 - - 4 Commenti
SanPa

Ho visto SanPa su Netflix.
Un bel documentario capace di descrivere una realtà complessa senza pregiudizi o schieramenti ideologici.
Hanno parlato alcuni dei protagonisti e ne é derivata una descrizione a mio avviso sufficientemente verosimile.