Cultura





Recensione al film “La schivata” di Abdellatif  Kechiche

Lo sfondo di questa storia di adolescenti è la periferia parigina con i suoi grandi, freddi palazzi e gli sterili spazi verdi. Il paesaggio è quasi unico spettatore, compaiono pochissimi adulti e non sempre sono individui rassicuranti. La madre di uno dei protagonisti, Abdelkrim chiamato Krimo la vediamo in un paio di brevi scene: in una stira, in un’altra dorme sul divano davanti al televisore logorata forse da una giornata di lavoro. Non sembra avere molta influenza sul figlio; il padre è in carcere così come altri padri della zona, di cui si fa appena cenno.


Recensione al film “Una relazione privata” di Frédéric Fonteyne

L’uomo e la donna visti nel film si incontrano tramite un’inserzione su una rivista pornografica per vivere una “relazione privata”, fare qualcosa di indicibile – questo forse può riportarci a quello di più profondo, tormentante e indicibile che i protagonisti nascondono dentro di loro – e nessuno dei due rivelerà cosa, durante tutta la storia strutturata a tratti come un’intervista.



Recensione del libro: “Tutto chiede salvezza” di Daniele Mencarelli

La malattia di Daniele si chiama salvezza. Quella che desidera per i suoi genitori, per tutti i genitori, per i suoi fratelli, per tutti i fratelli. E per se stesso, la implora. Daniele non tollera la sofferenza, è qualcosa che per lui non ha senso, non vuole nemmeno sentirne parlare. Lo angoscia. Usa droghe Daniele, per non sentire tutto quel dolore. E si scatena la rabbia.


Recensione al film “La donna di Gilles” di Frédéric Fonteyne

isa…o meglio la donna di Gilles – ché non sembra avere una propria individualità esistendo in funzione dell’esistere di lui – pare vivere per tutta la storia una dimensione di solitudine e di vuoto; vuoto espresso dai dialoghi assai scarni della coppia, scandito dalla preparazione dei pasti, dall’occuparsi delle gemelle, dai lavori domestici; attraverso l’inesorabile trascorrere e ripetersi delle stagioni all’interno di una natura che, per mezzo dei colori esprime un senso che, forse a lei è negato.