Intelligenze artificiali

di Marianna Dotta

Si parla di innovazione e sviluppo tecnologico, due concetti con valenza sicuramente positiva.

Salta all’occhio come la sfida tra le potenze statunitensi e cinesi e gli “sgambetti” che ne derivano potrebbero ostacolare anziché favorire lo sviluppo tecnologico, limitando l’accesso alle prestigiose università americane e bloccando le forniture dall’America.

Ma scendendo più in profondità emerge come l’era moderna abbia portato a una “fame” di tecnologia che ha limitato drasticamente la nostra capacità di comunicare. La stragrande maggioranza delle comunicazioni, soprattutto quelle più colloquiali, oggi avviene quasi esclusivamente via chat o mail, riducendo al minimo i contatti personali. Basti pensare ai telefoni fissi, oggi praticamente scomparsi, sostituiti dalla possibilità di essere sempre raggiungibili e di interagire in via indiretta.

Inoltre i dati sono il petrolio di questa nuova economia: l’essere costantemente collegato a una rete permette alle aziende di accedere a una enorme quantità di dati, anche molto personali, indicanti le proprie abitudini, i posti maggiormente frequentati, le relazioni private e sessuali.

Tramite gli acquisti online per esempio è possibile sapere gusti e preferenze di ogni genere.

Lo scotto da pagarsi per questa “fame di tecnologia” è che la persona finisce per collocarsi in un mondo illusorio, dove non c’è più la voglia irrefrenabile di vedersi ma ci si nasconde dietro un video, dove i ragazzi non escono più di casa e amicizie e rapporti diventano quasi totalmente virtuali.

Ci sono persone che portano avanti relazioni sentimentali anche per 10 anni attraverso chat e al massimo telefonate, senza vedersi mai.

Grazie alla tecnologia oggi possiamo descriverci in modo diverso, sentirci più sicuri e credere di piacere di più.

E tutto questo senza uscire dalla propria stanza.

Ma a quale prezzo?

La fame di relazioni che un tempo ci spingeva ad interagire con il mondo oggi diventa fonte di ansie e paure, di un senso di inadeguatezza che trova sollievo solamente nel mondo virtuale.

In questo modo la comunicazione come la conosciamo si modifica, diventando eccessivamente limitata e artificiale.

L’obiettivo primario della lotta tra le più grandi potenze oggi è sviluppare Intelligenze Artificiali capaci di parlare, interagire e comportarsi autonomamente, al pari di un essere umano.

Con l’evolvere della tecnologia, si potrà arrivare ad avere veri e propri robot indipendenti e capaci di relazionarsi in modo autonomo con le persone.

In questo modo ansie e paure relazionali troveranno sollievo in un rapporto di coppia totalmente esclusivo, e ancora la capacità di comunicare assumerà una veste nuova, sicuramente più tecnologica ma forse anche più problematica e ancora più chiusa al mondo esterno.

fShare
0