Il Vaso di Pandora

Il Vaso di Pandora Dialoghi in Psichiatria e Scienze Umane


Una mattina d’estate…

Elisa Rita Romanelli - 21 Luglio 2022 - - Nessun commento
Una mattina d’estate…

Quando una mattina d’estate cinque valorosi uomini ed una psicologa sfidando il caldo (e la relativa pigrizia) si decidono a lasciare la terraferma e trovano il coraggio di imbarcarsi, accade che a largo trovano la quiete e la meraviglia di un punto di vista differente su quello che è conosciuto.


<strong>Il politicamente corretto in comunità terapeutica</strong>

Ci sono parole che sarebbe meglio evitare, in comunità. O comunque dovremmo pensarci bene quando le usiamo, perché sono una specie di campanello d’allarme: un po’ come i dispositivi di assistenza alla guida che segnalano il rischio di uscire di traiettoria, verso una strada che non è più quella del nostro modello di lavoro originario. In questo senso possono essere molto utili. Propongo di chiamarle “parole sentinella”. Eccone un primo, breve elenco.


Luglio pensoso: in cerca dell’arte e della parola che cura

Il tempo interiore, capace di spazio, si muove in un percorso che rimanda a un “altrove”. Maestosamente lento, per chi può seguirne il passo nella sua misura, per quanto difficile, genera una calma e una possibilità di gioia collegata a un benessere, che solo a tratti può essere percepito, ed è forse la cornice, ma anche l’essenza del “senso del vivere”, tra ritmo e suono.


Emarginazione e Stigma oggi

La situazione di crisi precipitata negli ultimi anni più velocemente e più gravemente ha origine con tutta probabilità dal sopravvento del movente economico in sanità:
con le modalità rilevate in tutti gli ambiti dell’esistenza umana conseguenti alle spoporzionate spinte del mercato, alla necessità di limitare i costi e alla riduzione al
così detto “homo economicus “.


Considerazioni sui Clandestini autori di Reato

Chi è messo peggio: il malato di mente o l’immigrato clandestino? Chi guida la classifica dello stigma e dello svantaggio sociale? Non saprei dire se qualcuno abbia studiato scientificamente la questione. Ma per noi che lavoriamo in prima linea, e ci nutriamo di impressioni grossolane, la risposta è scontata: messo peggio di tutti è chi cumula le due condizioni. Clandestino e “psichiatrico”. Specie se associate a una terza qualifica, di gran moda: autore di reato.


A. S. M.

Pasquale Pisseri - 4 Luglio 2022 - - Nessun commento
A. S. M.

Il nuovo intervento di Enrico Di Croce sul  problema degli immigrati mi stimola a parlare di una situazione da me vissuta come perito, e a un tempo estrema ed esemplare.